Può essere difficile per le persone transgender dover educare coloro che le circondano, e che dovrebbero invece essere primarie fonti di supporto. Uno dei primi passi per poter essere alleat* e supportiv* è quello di informarsi e di comprendere meglio alcune delle esperienze e delle difficoltà che le persone transgender affrontano nella loro quotidianità. Ecco alcune brevissime pillole di informazione sugli elementi principali da conoscere e da approfondire per poter essere di aiuto.

Informati sulle basi del genere

Il primo passo per essere un supporto e un ally di persone transgender è saperne di più: informati sulle differenze tra sesso e genere, e sulle differenti dimensioni di quest’ultimo. Allo stesso modo, è fondamentale non confondere l’identità di genere con l’orientamento affettivo. Leggi questi articoli per tutte le informazioni necessarie.

https://www.cosicomeviene.it/quanti-sessi-biologici-esistono/

https://www.cosicomeviene.it/cisgender-cosa-significa-potresti-esserlo-senza-nemmeno-saperlo/

https://www.cosicomeviene.it/identita-di-genere-m-f-e-oltre/

https://www.cosicomeviene.it/etero-fino-a-prova-contraria-7-domande-sullorientamento-sessuale/

Utilizza correttamente nomi e pronomi

Rispettare il linguaggio che la persona utilizza per definirsi e parlare di sé è una forma di rispetto, di validazione dell’identità e di prevenzione del danno.

Infatti, un recente studio ha evidenziato come utilizzare i nomi scelti a casa, a scuola e con gli amici riduce l’incidenza di sintomatologia depressiva e suicidalità (The Trevor Project, 2020).

Indipendentemente dal fatto che la persona abbia cambiato legalmente il proprio nome oppure no, puoi essere supportiv* e rispettos* della sua identità utilizzando il nome e il pronome che la persona sente proprio. Ricorda che non possiamo dare per scontato il pronome di una persona esattamente come non possiamo darne per scontato il genere solo osservandola. È possibile chiedere all’interessat* quali pronomi utilizza oppure presentandoti introducendo i tuoi, dando così l’opportunità di fare altrettanto e mostrandoti affermativ* e accogliente rispetto al tema dell’identità di genere.

E se sbagli? Ecco alcune indicazioni molto semplici

Ascolta

Non sempre ci mettiamo nella posizione di ascoltare le persone che abbiamo ferito, soprattutto se riteniamo di averlo fatto involontariamente e senza malizia. Inoltre, è una posizione che solitamente ci crea imbarazzo, disagio o vergogna. Riuscire a stare entro queste emozioni e mettersi nella posizione di ascoltare è il primo passo e aiuta anche te stess* nella crescita personale. Cerca di capire cosa ha ferito l’altra persona, perché, e mettiti nei suoi panni. Comprendi che quello che per te è un semplice errore in buona fede, per la persona è una fonte importante di sofferenza e di invalidazione;

Sii responsabile

Assumi la responsabilità del comportamento e della sofferenza e scusati. Non sminuire né minimizzare l’impatto che le tue parole hanno avuto sulla persona: così facendo ti lasci guidare dalle tue sensazioni invece che di ascoltare chi hai di fronte, e crei ulteriore sofferenza aumentando l’esperienza di invalidazione. Ricorda che l’intenzione e l’impatto sono due cose molto diverse: anche se non lo hai fatto apposta, può fare molto male.

Impegnati per fare meglio

Dimostra che ci tieni e vai avanti, impegnandoti per fare sempre meglio.

Etichette: si o no?

Le etichette possono essere un modo liberatorio di esprimersi e di trovare altre persone che condividono le stesse esperienze, percependosi parte di una comunità. Questo è un aspetto molto importante soprattutto per coloro che appartengono a minoranze socialmente discriminate. Tuttavia, non tutte le persone gradiscono identificarsi con una parola o sono in grado, in quel momento della propria vita, di sceglierne una, perché stanno esplorando il proprio genere.

Indipendentemente da tutto, rispetta la scelta della persona. Non dire ad altre persone come dovrebbero o non dovrebbero etichettare il proprio genere. Se non comprendi la parola utilizzata chiedi spiegazioni, ma non invalidarla solo perché non la conosci.

Per un piccolo glossario di alcune delle etichette utilizzate nel mondo LGBT, visita questo articolo: https://www.cosicomeviene.it/lgbtq-significati-e-persone-dietro-lettere-e-categorie/

Disclosure

Quando una persona ti informa della propria identità di genere, sta dimostrando una grande fiducia nei tuoi confronti. Riconoscila e mostra che lo comprendi. Chiedi come puoi essere utile da qui in avanti.

Potresti essere tentat* di fare questa comunicazione ad altre persone, direttamente o indirettamente (per esempio, utilizzando i pronomi dell’identità percepita con altre persone). Ricorda che non è detto che la persona voglia fare sapere a tutti di sé: fare outing può causare grande distress psicologico, e in alcuni casi, anche mettere a rischio l’incolumità fisica.

Anche quando la persona sia intenzionata a dire di sé a tutti, non possiamo raccontare la sua storia al posto suo: chiedi come devi comportarti con altri, se puoi essere utile nella diffusione dell’informazione, e come puoi essere di supporto.

Per comprendere la differenza tra coming out e outing, leggi questo articolo: https://www.cosicomeviene.it/coming-out-e-outing-cosa-sono-e-perche-sono-diversi/

Transizioni

La transizione di genere è un’avventura molto bella, ma a tratti complessa. Riconosci questa complessità e sii di supporto nelle diverse fasi, sia quelle felici che quelle tristi.

Non esiste un modo giusto, migliore o “vero” di transizionare; esistono persone che scelgono di non farlo per svariati motivi (medici, economici, identitari o altro) e altre che lo fanno in modo personalizzato per tempi, modi e scelte. Non esiste un’età giusta, né un punto di arrivo predefinito. Alcune persone possono definirsi non binarie e compiere decisioni di conseguenza.

In nessun caso la modalità della persona di affrontare il percorso deve essere criticata o confrontata con altre.

Inoltre, fare domande sugli elementi del corpo è un modo intrusivo, violento e non utile di dimostrare interesse: hai mai chiesto a una persona cisgender dei suoi genitali? Allo stesso modo, chiedere informazioni sul nome anagrafico, o dettagli invasivi sulla vita prima della transizione, costituisce a tutti gli effetti una possibile aggressione e può creare grande distress nella persona. Se vuole condividere di sé, sarà lei a farlo.

Per un esempio dei tanti modi di transizionare, visita questo articolo: https://www.cosicomeviene.it/transizione-di-genere-ftm-chi-come-perche/

Microaggressioni

Visita questo articolo per sapere di cosa si tratta.

Dimostra di essere dalla parte della persona prendendo posizione quando avviene un’aggressione, esplicita o implicita. Educa coloro che ti sono attorno e che commettono errori dettati dalla non conoscenza delle informazioni su sesso e genere.

Per visionare la guida completa, creata da The Trevor Project, puoi visitare questo link: https://www.thetrevorproject.org/wp-content/uploads/2020/03/Guide-to-Being-an-Ally-to-Transgender-and-Nonbinary-Youth.pdf
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