Utilizzare un lubrificante per la prima volta può essere complesso: ne esistono di molteplici tipologie, e non è comune che che vengano fornite informazioni al riguardo nell’ambito dell’educazione sessuale familiare, scolastica o mediatica. Tuttavia, è un ingrediente che nella sessualità spesso ricerchiamo in modo naturale, ad esempio utilizzando la saliva (sappiamo che lo fai!). Quest’ultima però può essere veicolo di infezione vaginale o di trasmissione di malattie, si asciuga facilmente… e per alcune persone è un ottimo modo di spegnere l’eccitazione. Insomma, vale la pena di informarsi sulle alternative!

Esistono numerosi pregiudizi e idee erronee sui lubrificanti, spesso percepiti come innecessari se non in caso di difficoltà o problemi, nell’idea che la lubrificazione sia naturale e debba essere sempre presente e sufficiente all’attività sessuale (oche spesso basti la giusta dose di “preliminari”…). L’equazione eccitazione – lubrificazione è data per scontata ed è spesso causa di fraintendimenti, litigi e sensazioni negative come colpa, vergogna o difettualità. In realtà, in diversi momenti dell’esistenza (come la menopausa o la gravidanza), della relazione, o della giornata, la lubrificazione cambia ed è possibile, per esempio, sperimentare secchezza vaginale indipendentemente da condizioni pregresse o stato di eccitazione.

Inoltre, i lubrificanti non sono unicamente pensabili come ausili in caso di difficoltà: spesso sono un’aggiunta divertente, piacevole e nuova alla sessualità.

 

Quando usare il lubrificante?

Il lubrificante può essere utilizzato sia nella sessualità con altr* sia nella sessualità individuale, che avvenga tramite stimolazione manuale, orale o con l’utilizzo di sex toys, e può essere un ottimo modo di iniziare l’attività autoerotica o di esplorare la propria corporeità in modo piacevole e rilassante. Puoi utilizzarlo con metodi di barriera, come dental-dam e condom maschili e femminili.

Inoltre, può essere utilizzato anche nella propria routine di cura genitale; ad esempio, esistono alcuni prodotti idratanti appositamente pensati per prevenire e mitigare la secchezza vaginale, o aiutare nell’inserimento di coppette mestruali.

I benefici di utilizzo

  • Riduce la frizione
  • Riduce la possibilità che i metodi di barriera si rompano
  • Rende la sessualità più confortevole e piacevole
  • Riduce la possibilità di abrasioni e microtagli a livello vaginale o anale, che a loro volta possono favorire l’insorgenza di infezioni
  • Permette di giocare con le sensazioni (temperatura, gusto, ecc…) e di sperimentare novità e giocosità nella sessualità

Come scegliere il lubrificante giusto?

 E’ importante scegliere il lubrificante giusto sulla base delle proprie esigenze, delle proprie caratteristiche di salute e di eventuali altri materiali con cui possa entrare in contatto. Il lubrificante entra in contatto con parti del corpo sensibili, tra cui le mucose vaginali e orali, ed è fondamentale che sia certificato e di qualità, che non contenga ingredienti dannosi per la salute, e che sia formulato specificamente per quella parte del corpo: esistono lubrificanti che contengono ingredienti pensati per il PH vaginale, ad esempio, che possono alterare o danneggiare il retto. Una piccola prova sulla pelle del polso, per testare eventuali reazioni allergiche, è sempre consigliabile prima di applicare il prodotto per la prima volta.

Inoltre, alcuni lubrificanti, come ad esempio quelli a base oleosa, sono potenzialmente dannosi per giocattoli a base di silicone o gomma, e possono rompere condom a base di latex. E’ fondamentale assicurarsi che i materiali diversi siano compatibili e sicuri.

1) Scegli la base

Esistono lubrificanti a differenti basi. Ecco le più comuni:

  • Acqua. E’ solitamente il primo ingrediente della lista, insieme all’aloe. Questo tipo di lubrificante è tra i più comuni, e ha la caratteristica di non macchiare, di essere lavabile con facilità, e di essere “riattivabile” aggiungendo acqua. La sensazione sul corpo può essere di freddo, e di lieve appiccicosità dopo un certo tempo. E’ compatibile con tutti i sex toys ed è solitamente prodotto in numerosissime varianti. Se non sai da dove iniziare, comincia da qui… e non avere paura di riapplicarne in quantità, perché questo tipo di lubrificante tende a venire via facilmente;

 

  • Oleosa. Dura a lungo e può essere usato come olio per massaggio, anche in acqua per le sue qualità idrofobiche. Può macchiare ed essere difficoltoso da rimuovere, e data la consistenza più densa può occludere i pori o alterare il PH vaginale. Non deve essere usato con condom in latex.

 

  • Silicone. Uno dei punti a favore di questo lubrificante è che non è appiccoso, e permette una scivolosità che permane nel tempo. Può essere utilizzato in acqua (ad esempio, in una piscina o in una vasca da bagno) e come olio da massaggio per il corpo. E’ compatibile con latex, plastica, gomma e vetro, ma non con sex toys a base di silicone.

 

  • Ibrido. A base d’acqua, ma con un ingrediente che contiene silicone (ad es, dimeticone). Solitamente è riconoscibile dal colore biancastro o dalla consistenza cremosa. E’ abbastanza scivoloso ma senza sacrificare la sensazione, perché la consistenza resta abbastanza leggera. Idrata la pelle e la lascia piacevolmente liscia. E’ compatibile con latex, plastica, gomma e vetro, ma è sconsigliato con la maggior parte dei sex toys a base di silicone.

 

  • Vegetale. Può essere formulato in gel o liquido, e viene prodotto con derivati vegetali al posto del silicone o dei petrolati. Alcuni prevedono l’aggiunta di aloe. Fornisce una sensazione di calore. La maggior parte delle formule sono altamente compatibili con la maggior parte dei sex toys, ma è sempre opportuno verificare l’etichetta.

2) Scegli la variante

  • Naturale/organico. Preferita da molti clienti perché prodotta con ingredienti naturali e organici. E’ sempre opportuno controllare l’etichetta, perché esistono molte definizioni di “naturale”, alcune utilizzate allo scopo di rendere il prodotto più appetibile.
  • Aromatizzato. Pensato per migliorare l’esperienza dell’oralità, è solitamente a base d’acqua, compatibile con il condom e utilizzabile anche per la penetrazione.
  • Stimolante. Aumenta la sensazione tramite ingredienti attivi come mentolo e altre sostanze stimolanti il sistema vascolare e nervoso.
  • Privo di glicerina. Ingrediente comune nella maggior parte dei lubrificanti a base d’acqua, la glicerina può risultare irritante per alcune persone con una vagina. Esistono lubrificanti appositamente pensati per questo.
  • Privo di parabeni. Alcune persone possono sviluppare una reattività o una sensibilizzazione cutanea ai petrolati. Solitamente questo tipo di ingrediente non è consentito nei prodotti ad uso e commercio europeo.
  • Olio di cocco. Il cocco contiene naturalmente ingredienti antivirali e antibatterici. E’ naturalmente edibile, e può essere usato anche come olio per massaggio. La consistenza è poco grassa e viene assorbito facilmente dalla pelle. È incompatibile con i condom in latex.

3) Scegli la consistenza

  • Denso. Resta più a lungo sulla superficie corporea, e garantisce una sensazione più comfortevole e “ovattata”, perché riduce la frizione. Spesso è ideale per una penetrazione anale, anche perché resta nel punto in cui viene applicato, riducendo il rischio di una migrazione batterica dall’ano alla vagina.
  • Leggero. Permette una maggiore sensazione limitando la frizione, può essere utilizzato come “aiuto” alla lubrificazione naturale, che può emergere in seguito. Solitamente viene pensato come adatto alle persone con una vagina, che possono gradire una maggiore sensazione durante la penetrazione.

La cosa migliore è sempre provare sulla propria pelle le diverse alternative. E’ spesso consigliabile avere più di una opzione, da utilizzare per scopi diversi o con divers* partner. Inizia dalle opzioni più sicure e comuni, fino a trovare il prodotto adatto a te.

 

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