L’astinenza sessuale può essere il risultato di una scelta o la conseguenza di un malessere individuale e di coppia. Cosa fare in quest’ultimo caso?

Cosa si intende per astinenza sessuale?

L’astinenza sessuale è la rinuncia, più o meno volontaria, a dedicarsi ad attività che riguardano il sesso.

In alcuni casi, l’astinenza dal sesso può essere una scelta di vita dettata da motivazioni religiose o valoriali. In altri, le persone decidono di astenersi dal sesso per la paura di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile o per ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata laddove non siano diffusi o disponibili strumenti contraccettivi. Spesso, però, può essere anche la conseguenza di un periodo di solitudine ed eccessivo stress o il risultato di una disfunzione sessuale che rende difficile o sgradevole fare sesso. Nella coppia, poi, l’astinenza può essere un campanello d’allarme di problematiche relazionali o l’effetto dell’impatto sull’intimità di un disturbo sessuale di uno dei due partner.

Quali sono le conseguenze dell’astinenza sessuale?

Ormai da diversi decenni l’attività sessuale è stata sdoganata dai tabù che prescrivevano l’astinenza dal sesso prima del matrimonio o al di fuori di una relazione stabile. Il sesso protetto, inoltre, ha reso maggiormente sicuri i rapporti sessuali. Come conseguenza, è stato possibile riconoscere che il sesso è un bisogno fondamentale ed ha un impatto sul benessere generale della persona. Nonostante ciò, l’astinenza sessuale continua ad essere un fenomeno diffuso.

Uno studio americano, per esempio, riporta che il 14% delle donne intervistate si era astenuto dai rapporti sessuali nel corso dell’ultimo anno. Un’altra ricerca condotta sugli uomini negli States, indica percentuali di astinenza variabili ma comprese tra lo 0 e l’80% degli uomini coinvolti nello studio. Si tratta di numeri molto variabili che non descrivono in maniera accurata la situazione, anche perché le ricerche si focalizzano spesso su aspetti e gruppi di persone che presentano particolari caratteristiche: le donne nel post-parto, uomini e donne HIV positivi, ecc…

Cosa succede al nostro corpo quando ci asteniamo dall’avere rapporti?

Premettiamo che le reazioni sono strettamente individuali e che ci sono delle differenze tra chi sceglie l’astinenza e chi, invece, è costretto ad astenersi dall’avere rapporti.

Chi si trova in una situazione di astinenza forzata, per esempio, sperimenterà probabilmente maggiore nervosismo e irrequietezza, provando quello che è stato definito “stress da astinenza”. Si tratta di una condizione in cui ci si può sentire particolarmente in tensione. In effetti, l’attività sessuale ha una grande capacità di rilassare, anche favorendo il sonno, per esempio.

Grazie al rilascio di ormoni quali ossitocina ed endorfine, i rapporti sessuali sono in genere associati a una generale sensazione di benessere che, a lungo termine, ha un benefico impatto anche sul funzionamento del nostro sistema immunitario.

L’astinenza sessuale, in altri termini, non ha un impatto solo sulla nostra condizione psicologica, ma può avere anche delle conseguenze fisiche.

Nelle donne

L’astinenza si associa a una scarsa lubrificazione vaginale, elemento che può rendere poco piacevole riprendere i rapporti dopo periodi prolungati di mancanza di attività sessuale.

Negli uomini

Negli uomini è documentato un aumentato rischio di disfunzione erettile, riduzione progressiva della libido, dolore.

Sebbene ci siano delle ovvie differenze di genere, insomma, le situazioni di astinenza sessuale prolungate potrebbero associarsi a un calo del desiderio sia negli uomini che nelle donne, in una sorta di circolo che si autoalimenta per cui non fare sesso riduce la voglia di farlo. Ciò può verificarsi soprattutto quando l’astinenza è una conseguenza più o meno diretta di un problema di coppia o di una disfunzione sessuale. In situazioni problematiche in cui i rapporti sono insoddisfacenti e/o dolorosi, fare sesso può esporre a una forte ansia da prestazione e la soluzione può essere quella di evitare contatti sessuali. Si tratta di una finta soluzione al problema, poiché il disturbo non si risolve con l’astinenza che, come abbiamo detto, può rendere ancora più difficile avere rapporti peggiorando le difficoltà iniziali.

Queste considerazioni valgono anche quando l’astinenza diventa la soluzione individuata da una coppia stabile. In questi casi, i rapporti possono essere evitati perché dei conflitti relazionali rendono insostenibile una situazione di intimità. Uno dei due partner, per esempio, può rifiutare le proposte di contatto dell’altro. Del resto, però, non sono certo poche le coppie stabili che vivono una generalizzata perdita di interesse per il sesso con il partner, preferendo cercare le proprie soddisfazioni al di fuori della relazione a due. Ciò si verifica soprattutto se la coppia condivide la quotidianità da numerosi anni: l’astinenza sessuale  può essere una conseguenza dell’abitudine o effetto della stanchezza e dello stress che si accompagnano a fasi della vita individuale e familiare quali la nascita di un figlio, il corpo che cambia con l’età, la menopausa, ecc…

 

Cosa succede a livello psicologico se non facciamo sesso per tanto tempo?

Sono davvero troppi i pregiudizi ascientifici e figli di una società ipersessualizzata che vogliono vedere nelle pulsioni sessuali represse un male ineluttabile.

Eppure basterebbe leggere autori quali Minkowski, Mingazzini, Kraepelin o Klemperer per comprendere come l´astinenza sessuale sia assolutamente innocua da un punto di vista igienico. Chi si astiene dal sesso, infatti, non manifesta alcun disturbo psicologico specifico. Né esistono disturbi mentali che guariscono per mezzo dell´attività sessuale.

Dal punto di vista biologico, infatti, il sesso, pur rappresentando un richiamo forte, è un´attività accessoria. Né è plausibile pensare che tanti “squilibri della personalità” siano da addurre – o per lo meno siano aggravati – dalla continenza o dall´astinenza sessuale. “Se l´astinenza sessuale –afferma Jung- non è una scappatoia davanti alle necessità e alle responsabilità della vita […] allora non è dannosa”. Piuttosto, secondo la psicopatologia moderna, l´unico nemico della personalità matura è l´egocentrismo.

Cosa fare quando l’astinenza nasconde un problema?

Tralasciando le situazioni in cui la persona decide di astenersi dall’attività sessuale per motivi di fede o valoriali, può essere importante individuare le situazioni in cui l’astinenza è il risultato di fattori quali un disturbo sessuale o relazionale. In tutti questi casi potrebbe essere opportuno rivolgersi a un professionista. Uno psicoterapeuta esperto in sessuologia clinica, infatti, può supportare il singolo e la coppia nella diagnosi delle situazioni problematiche che hanno portato all’astinenza dai rapporti sessuali. Una valutazione della situazione, infatti, è il primo passo affinché possa essere pianificato un trattamento in grado di superare eventuali disfunzioni sessuali. Lo stesso percorso può essere proposto anche alle coppie con difficoltà relazionali che hanno avuto delle ripercussioni sull’intimità. In questo caso, infatti, la coppia potrà essere supportata nell’individuare i nodi problematici alla base della scelta e/o del rifiuto dei rapporti sessuali.

Riferimenti bibliografici

Irfan M., Hussain N. H. N., Noor, N. M. Mohamed, M. & Ismail S. B. (2020). Sexual Abstinence and Associated Factors Among Young and Middle-Aged Men: A Systematic Review. The Journal of Sexual Medicine17(3), 412-430.

Nettleman M., Ingersoll K. S. & Ceperich S. D. (2006). Characteristics of adult women who abstain from sexual intercourse. BMJ Sexual & Reproductive Health32(1), 23-24.