Ci sono condizioni in cui l´eccitazione sessuale subisce delle inflessioni. I motivi possono essere diversi. Non ci occupiamo qui delle cause organiche che sono associate a un calo dell´eccitazione sessuale ma solo delle caratteristiche psicologiche. Infine, esploreremo come intervenire per aumentare l´eccitazione sessuale e migliorare l´intimità sessuale.

Le 5 fasi del rapporto sessuale

Master e Johnson (1981) hanno individuato cinque fasi che caratterizzano il rapporto sessuale da un punto di vista fisiologico.

  • La prima fase è la fase appetiva (anche nota come fase del desiderio).
  • La seconda fase è quella dell’eccitazione.
  • La terza è la fase del plateau (anche detta fase di massima eccitazione).
  • La quarta fase è la fase orgasmica.
  • La quinta e ultima fase è quella di risoluzione.

Questo modello, ancora molto in voga, è stato messo in discussione da ricerche recenti che, invece, suggeriscono che tale modello debba essere rivisto per trattare meglio le disfunzioni sessuali. Una delle critiche al modello di Master e Johnson è che esiste una considerevole sovrapposizione tra disfunzioni sessuali nelle donne. Per esempio 4 donne su 10 con disturbo del desiderio sessuale ipoattivo, presentano almeno un’altra disfunzione sessuale e il 18% presenta contemporaneamente disturbi del desiderio, dell’eccitazione e dell’orgasmo (Balon et al., 2007; Segraves&Segraves, 1991)

Infine, mentre l’eccitazione sessuale talvolta precede il desiderio sessuale, altre volte, il desiderio si presenta prima dell’eccitazione (Graham, 2009).

Le disfunzioni sessuali possono manifestarsi come un´alterazione che occorre in una o più di queste fasi.

Sia nell´uomo che nella donna ciascuna di queste fasi può andare incontro ad alterazioni che, a loro, volta, possono associarsi a specifiche disfunzioni sessuali.

Alterazioni del desiderio

Per esempio, alterazioni del desiderio possono associarsi al disturbo del desiderio sessuale. Tale disturbo è caratterizzato da desiderio sessuale e/o fantasie sessuali ridotti o addirittura assenti ed è correlato alla mancata risposta ai vari stimoli erotici e a una riduzione generale della motivazione sessuale.

Persone che esperiscono bassi livelli di desiderio sessuale sono comunque in grado soddisfare il desiderio di attività sessuale del proprio partner. Tuttavia per loro stessi tale esperienza risulta spesso non particolarmente gratificante o comunque indifferente.

Nell’uomo tale disfunzione prende il nome di disturbo del desiderio sessuale ipoattivo mentre nella donna di disturbo del desiderio sessuale e dell´eccitazione.

Alterazioni della fase dell’eccitazione

Alterazioni della fase dell’eccitazione possono causare nell’uomo il disturbo erettile. Chi soffre di disturbo erettile riporta una marcata difficoltà a raggiungere o mantenere l´erezione, oppure una diminuzione della rigidità peniena, durante l´attività sessuale in almeno 3 rapporti su 4.

Nella donna, invece, l’assenza o la marcata riduzione della sensazione di eccitamento e piacere a seguito di qualsiasi stimolo erotico, può manifestarsi nel disturbo del desiderio e dell´eccitazione sessuali. Tale disturbo è caratterizzato da un´assente o persino ridotta eccitazione durante l´attività sessuale in almeno 3 rapporti su 4.

Alterazioni della fase orgasmica

Alterazioni della fase orgasmica possono causare i disturbi dell’eiaculazione (precoce, ritardata e aneiaculazione) nell´uomo.

Nella donna invece possono causare anorgasmia, una condizione caratterizzata da assente o marcata riduzione della capacità di raggiungere l’orgasmo nonostante la sensazione di eccitamento

Disturbi da dolore sessuale

Esistono infine i disturbi da dolore sessuale. Il disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione è caratterizzato da frequenti e persistenti difficoltà o dolore durante la penetrazione vaginale che impediscono la penetrazione.

Come aumentare l´eccitazione sessuale?

Come abbiamo già visto, l´eccitazione è la seconda delle cinque fasi della risposta sessuale. Ma prima vediamo quali sono le manifestazioni della fase di eccitazione nell’uomo e nella donna.

Nello specifico, durante la fase dell’eccitazione nell’uomo, si assiste a erezione del pene e dei capezzoli e a ingrossamento della pelle dello scroto e dei testicoli.

Invece nella donna le reazioni durante la fase dell´eccitazione si manifestano con lubrificazione vaginale, inturgidimento del clitoride, ingrossamento e separazione delle grandi e piccole labbra, erezione dei capezzoli e ingrossamento del seno.

La fase di eccitazione è preceduta da una stimolazione che può essere sia esterna che interna.

La stimolazione esterna può declinarsi come tattile (toccare il proprio partner o sé stessi) visiva (guardare il proprio partner, uno/a sconosciuto/a, un film hard, ecc.), uditiva (telefonate erotiche, ecc).

Oppure la stimolazione può essere interna, per esempio elicitata da pensieri o fantasie erotici.

Come aumentare allora l´eccitazione e il desiderio nell’uomo e nella donna?

Riprendiamo una premessa fatta nel paragrafo precedente. Abbiamo visto come l´eccitazione sia preceduta da una fase di stimolazione che può essere sia interna che esterna.

Fonti di stimolazioni interne dell’eccitazione

Prendiamo dapprima in considerazione quali possono essere le fonti di stimolazioni interne dell’eccitazione.

Queste riguardano prevalentemente pensieri e fantasie erotiche o sessuali che possono coinvolgere sia il partner che altre persone. Date libero sfogo alla vostra fantasia: si dice infatti che in guerra e in amore tutto è concesso. Immaginate, viaggiate con la mente, esplorate e prendete confidenza con i vostri desideri e le vostre fantasie più nascoste. Alcune persone tengono addirittura un diario delle loro fantasie e desideri erotici. Trascorrere del tempo fantasticando su nuove forme di vivere la sessualità è un ottimo afrodisiaco.

Stimolazioni esterne

Passiamo alle stimolazioni esterne. Coinvolgete i cinque sensi: per esempio, la vista può essere affinata facendo volontariamente soffermare gli occhi su particolari di un corpo o su un capo di abbigliamento che stimolino il desiderio. Anche qui, le preferenze sono individuali e possono variare nel tempo. L´udito: anche la voce del partner sessuale o persino l´ascolto di audiolibri erotici possono stimolare il desiderio.

Una riflessione a parte merita la questione sull’uso di materiale pornografico per aumentare il desiderio sessuale. Nella mia pratica clinica sovente sento pazienti riportare che, a seguito di un consumo di materiale pornografico dopo un primo “effetto bomba” sul desiderio e l’eccitazione questi diminuiscano sempre più nel tempo. Questo può avvenire a causa di un fenomeno noto come di abituazione.

Ciò che all’inizio stimolava l´eccitazione col passare del tempo inizia a non sortire più alcun effetto.

Non solo. Essere esposti a video di attori dalle performance sessuali strabilianti potrebbe associarsi ad avere aspettative irrealistiche su di se o sul proprio partner che vengono puntualmente deluse quando ci si trova in intimità. È come se dopo aver guardato un film d´azione ci si stupisse di non essere in grado di ripetere le gesta dell´eroe di turno.

Infatti spesso ci si dimentica che si tratta di film e che come tali vanno guardati.

È ormai risaputo di come l´industria del porno ricorra a escamotage non sempre “puliti” per aumentare le performance degli attori.

Farmaci e droghe sono purtroppo largamente utilizzati per prolungare la durata delle scene. Le scene del film poi vengono riprese in più giorni ma montate per creare l’illusione che la scena si stia svolgendo in maniera ininterrotta. Se qualcosa va storto durante le riprese queste possono sempre essere stoppate e la scena può essere rifilmata fino ad ottenere il risultato voluto.

Durante un film hard non vi ritroverete mai di fronte ad un attore che si volta dall’altra parte e dice: “No, oggi non mi va, sono preoccupato per via di quella riunione sul lavoro, o per la salute di mia mamma, o per i brutti voti di mio figlio”. Tutto è surreale. Macchine da sesso de-umanizzate. It´s just business, direbbero gli Americani. Ma la vita non è un film.

E il sesso non è sempre separabile da altre componenti quali la qualità della relazione con il partner, o l’influenza negativa di stress, ansia, stanchezza, tristezza che, invece, fanno parte dell´esperienza comune e che possono riguardare sia il partner che noi stessi.

Niente pretese irrealistiche dunque. Piedi per terra (a meno che non vi divertiate a fare gli acrobati tra le lenzuola!). Anche perché cercare l’eccitazione a tutti i costi può sortire l´effetto paradosso e inibirla.

E a leggere tra le righe questo è già un primo importante consiglio su come aumentare il desiderio sessuale.

Consigli su come aumentare il desiderio sessuale

Niente scenari irrealistici e niente perfezionismo, che possono invece spegnere il desiderio, spesso per paura di non essere all’altezza di tali performance. Sì invece alla condivisione con il proprio partner delle proprie fantasie e desideri sessuali. Vi stupirete di quanto sarà divertente riscoprirvi amanti passionali quando condividerete le vostre fantasie.

I giochi di ruolo, per esempio, sono un classico espediente per ravvivare l´eccitazione e il desiderio. Altre coppie si eccitano all´idea di filmarsi mentre fanno sesso o di riguardarsi in video.

Un ultimo consiglio: preparate l´atmosfera giusta. Che luci usare? Che abbigliamento e che profumo indossare?

L´utilizzo di sex toys può riaccendere l´eccitazione ma solo se l´idea piace a entrambi i partner.

In conclusione, vi sarete accorti che non ci sono trucchi segreti per riaccendere il desiderio e l’eccitazione ma che tanto passa da una comunicazione franca e aperta con il proprio partner sulle proprie preferenze sessuali. È questo uno dei migliori antidoti contro l´abitudine che, spesso, è associata a un calo dell´eccitazione.

Bibliografia

Balon, R., Segraves, R. T., & Clayton, A. (2007). Issues for DSM-V: Sexual dysfunction, disorder, or variation along normal distribution: Toward rethinking DSM criteria of sexual dysfunctions. American Journal of Psychiatry, 164(2), 198-200.

Graham, C. A. (2009). The DSM diagnostic criteria for female sexual arousal disorder. Archives of Sexual Behavior, 39, 240-255.

Masters & Johnson Human Sexual Response, Bantam, 1981 ISBN 978-0-553-20429-2; 1st ed. 1966

Segraves, R. T. & Segraves, K. B. (1991). Hypoactive sexual desire disorder: Prevalence and comorbidity in 906 subjects. Journal of Sex and Marital Therapy, 17, 55-58.