Consenso, questo sconosciuto!

Una delle idee diffuse sul sesso è che i partner siano sempre consenzienti, e che di consenso non si debba per forza parlare esplicitamente: si considera consensuale ogni rapporto in cui una persona non esprime aperto dissenso, o non dica apertamente “no” durante il rapporto. Questo sembra legato, in alcuni casi, al mito per il quale il sesso non consensuale avviene unicamente tra partner che non si conoscono, in cui un* dei due forza l’altr* con la violenza. Questo tipo di messaggio viene spesso veicolato anche dai materiali dedicati alla sessualità: in una ricerca, Barker & Hankock (2017) hanno esaminato i principali libri di consigli sessuologici: solo il 0.005% delle pagine è dedicato al consenso!

Gli stessi autori evidenziano come la nostra cultura sia permeata di una serie di aspettative, stereotipi e regole sulla sessualità che paradossalmente costringono spesso i partner in relazioni in cui il consenso al rapporto viene sacrificato sull’altare della “normalità” o della “correttezza”: esiste un numero “giusto” di rapporti alla settimana, un orario “giusto”, un modo “migliore”, un tempo “necessario”. Secondo una ricerca di The Family Planning Association (FPA) svoltasi nel 2018, il 39% dei ragazz* tra i 14 e i 17 anni non ritiene sia possibile ritirare il proprio consenso a un rapporto una volta nud*, e solo il 13% di loro si sente a proprio agio a parlare di consenso con il/la/i partner.

Sai cos’è il consenso?

Il consenso è un processo continuo di discussione aperta e trasparente sui propri confini e limiti di confortevolezza.

Dovrebbe essere apertamente e liberamente esplicitato, continuamente ridiscusso e riaffermato, e non può essere dato da persone in uno stato di poca o nulla consapevolezza. Se qualcuno accetta di compiere un atto sotto intimidazione, minaccia, o previsione di un danno, non è un libero consenso. Se la relazione prevede uno squilibrio di potere che gioca un ruolo nella decisione, non è un libero consenso. Il consenso riguarda la comunicazione e si rivolge all’attività specifica rispetto alla quale si sta discutendo; non implica tacito assenso alla prosecuzione con attività diverse, né alla stessa attività in un altro momento o luogo. Il consenso può essere ritirato in qualsiasi momento, in qualsiasi occasione, verbalmente o non verbalmente.

 

Alcune domande di auto-riflessione

Per riflettere su quanto il consenso interessi ogni parte della nostra vita, in modi spesso non consapevoli, prova a riflettere sulle seguenti domande:

  • Ti è mai capitato di trattare te stess* in modo non consensuale? Pensa per esempio a quando vorresti declinare un invito, o non fare una determinata azione (ad es: parlare con qualcun*) e invece che rispettare i tuoi limiti, decidi comunque di portare avanti la cosa perché percepisci o pensi che è quello che altri vorrebbero;
  • Quando vuoi rifiutare qualcosa, quanto spesso dici “no”? Secondo alcune ricerche, quando vogliamo rifiutare qualcosa utilizziamo più spesso giri di parole, o scuse, come “vorrei ma ho un altro impegno”, “non ne sono sicur*”, “forse”, o “mi sento stanc*” (Orbyrne, Rapley & Hansen, 2006). L’idea che “basti dire di no” sembra essere poco conforme al modo in cui le persone sono solite comunicare la non volontà di eseguire qualcosa (Barker & Hankock, 2017);
  • Hai mai pensato a come il consenso riguardi tutte le relazioni che intraprendi? Ti è mai capitato di insistere di fronte a un’incertezza del/la/i partner su una decisione condivisa? Ti sei mai trovat* a subire una decisione nel rapporto amicale, lavorativo, affettivo?

 

Il consenso attivo/entusiastico

Per spiegare come si debba sempre affrontare il tema, alcuni autori propongono di parlare di consenso attivo, o entusiastico. Questo modo di intendere le relazioni prevede un consenso esplicito, anziché una mancanza di non consenso; in altre parole, si tratta di ricevere un “si” anziché di non ricevere un “no” (RAINN, 2020). Questo può essere fatto in modo verbale o non verbale, ma deve essere costantemente rinegoziato e verificato con la/le person* con cui stai ingaggiando un’attività sessuale.

 

La checklist del consenso

Barker ha elaborato una checklist del consenso per aiutarti a procedere nel processo di negoziazione del consenso in modo sicuro.

  1. Consenso come obiettivo: il consenso deve essere l’esplicito obiettivo dell’interazione, anziché qualcosa “che accade”;
  2. Consenso informato: tutte le parti sono pienamente informate su cosa viene offerto, richiesto,
  3. Consenso continuativo: deve essere presente in ogni momento dell’atto e della relazione;
  4. Consenso relazionale: si tratta di una interazione in cui ognun* può portare i propri bisogni, limiti, desideri e confini in modo libero e chiaro?
  5. Consenso e volontà: Gli attori della relazione sono in grado di esprimere in modo chiaro, ed essere ascoltati, rispetto cosa vogliono, cosa non vogliono, e cosa non sono sicuri di volere?
  6. Opzioni multiple Vs default script: sei consapevole dello script normalmente condiviso per “successo sessuale”? Lo hai opportunamente messo tra parentesi per accedere a opzioni multiple, personalizzate, che sono state portate da entrambe le parti?
  7. Consapevolezza del potere: Sei consapevole che ci sono differenze di potere, culturali e personali, nella relazione? Le parti sono consapevoli del fatto che queste potrebbero impattare sulla capacità di sentirsi libere e sicure abbastanza di dire di si o di no?
  8. Accountability: Sei in grado di accorgerti e ammettere che ci sono state interazioni non consensuali, esplicitarle con la/e persona/e con cui si sono svolte, metterti in gioco ascoltando l’impatto che hanno avuto e offrirti di fare tutto il possibile per riparare ai danni effettuati?

Quanti di questi punti sono normalmente inclusi nelle relazioni sessuali che metti in atto con i/le//il/la partner? Quanti sono da implementare?

Se hai fatto errori in passato, contatta le persone con cui è successo e parti dal punto numero 8.

Se hai una o più relazioni in corso, scorri i punti insieme a queste persone e valutate insieme, in libertà e sicurezza, come migliorare le relazioni e renderle più consensuali, non sono nel campo della sessualità. Partite dalle piccole cose: le decisioni su come passare il tempo libero, ad esempio.

Fate esercizio nella vita di tutti i giorni: il consenso riguarda ogni aspetto della nostra vita e renderlo una regola di base è fondamentale per tradurlo, poi, in camera da letto (… o dovunque altro tu voglia !).

Se hai difficoltà nell’esercizio di abilità comunicative riguardanti la sessualità nelle tue relazioni, puoi anche valutare di rivolgerti a un professionista consulente sessuologico: è possibile fare percorsi mirati, da sol* o in coppia (o in altre relazioni non monogamiche consensuali) per migliorare l’intesa e la comunicazione nella sessualità. Cerca nella sezione del sito l’elenco dei/lle professionisti/e psicoterapeuti/e e sessuologi/he consigliati/e.

Bibliografia e sitografia

Barker, MJ & Hancock, J (2017). Finally, helpful sex advice! A practical guide to sex. Icon Books, London

Barker, MJ: The consent checklist. Available at: https://www.rewriting-the-rules.com/wp-content/uploads/2019/10/Consent-Checklist-1.pdf

Obyrne, R., Rapley., M, Hansen, S. (2006). ‘You Couldn’t Say “No”, Could You?’: Young Men’s Understandings of Sexual Refusal. Feminism & Psychology – FEM PSYCHOL. 16. 133-154.

Rape, Abuse & Incest National Network: http://www.rainn.org

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