La diagnosi di infertilità è un momento difficile nella vita di una coppia ma è molto importante non sottovalutare le ripercussioni anche nella vita del singolo individuo: in questo articolo affronteremo le l’infertilità e la successiva ricerca di genitorialità focalizzandoci sulle possibili conseguenze nella vita di una donna.

La diagnosi di infertilità spesso arriva dopo alcuni anni dall’inizio della ricerca di un concepimento e se la coppia sceglie di continuare in un percorso di procreazione assistita potrebbe essere messa di fronte a diverse difficoltà.

Indipendente da quale partner risulti avere più problematiche legate all’infertilità è soprattutto la donna sottoporsi a procedure invasive ed importanti come, ad esempio, il controllo giornaliero del ciclo mestruale. Le donne si trovano spesso a dover cambiare le proprie abitudini di vita per rientrare dentro ai rigidi regimi del trattamento e rispettare le richieste mediche.

Sono le donne a dover portare il maggiore peso di un trattamento per l’infertilità

Cosa succede durante il trattamento?

Il focus si sposta dal desiderio di voler diventare genitori al risolvere il problema: nelle donne è presente la credenza di poter essere responsabili dell’infertilità e tendono ad agire in modo naturale per risolvere il problema e dare un senso ad una situazione di forte stress.

Per garantire l’aumento delle possibilità di concepimento viene quindi frequentemente vagliata ogni tipo esperienza dall’ago puntura, allo yoga, alla meditazione fino al pensiero positivo.

La percezione di poter rimediare a questo senso di colpa e l’idea di poter esercitare un controllo sulla situazione diventa un modo di vivere lo stress.

Qual è la principale fonte di stress per le donne?

Rapportarsi con la società, fare quindi i conti con i proprio sentimenti di invidia e gelosia quando si vedono altre donne con dei bambini o ci si relazioni con delle donne che sono già mamme o lo stanno per diventare.

Immergersi nel “mondo fertile” è uno degli aspetti che causa maggior disagio e sofferenza.

Il peso che viene sperimentato per la mancanza di un concepimento viene vissuto proprio all’interno del mondo femminile perché viene messo in discussione quello dalla società è considerato un nocciolo dell’identità femminile: la maternità.

 

La sessualità, infertilità e procreazione

Dal punto di vista sessuologico, durante questi periodi, la sessualità viene finalizzata alla ricerca del concepimento slegandola dagli aspetti inerenti al desiderio e al divertimento causando  una diminuzione del piacere dell’atto in sé.

A seguito della diagnosi di infertilità nelle donne è stato riscontrato un aumento dell’insoddisfazione circa l’immagine corporea: possono percepirsi come meno attraenti, meno belle e desiderabili. Questo può portare ad un calo della libido ma anche aumentare la ricerca del partner, delle sue attenzioni e del bisogno di tenerezza. Tende a generarsi una propensione ad entrare in simbiosi con il partner che spesso, in queste situazioni, viene idealizzato.

La sessualità femminile si subordina alla procreazione divenendo il mezzo per raggiungere la maternità e non il fine della ricerca di piacere, perdendo di spontaneità per adeguarsi ai trattamenti e al concepimento.

Alcune donne, anche se hanno meno desiderio sessuale, ricercano maggiormente i rapporto con il fine di massimizzare la procreazione. Ciò viene percepito dal partner che comprende la diversa natura della richiesta di sessualità e avverte la mancanza di spontaneità. Vengono meno quindi alcuni aspetti alla base della sessualità quali la seduzione, il sentirsi desiderati e la complicità nell’intimità.

In seguito alla diagnosi di infertilità, dai dati emersi in uno studio del 2015, le donne possono incorrere in problematiche come:

  • Disturbi da dolore genito pelvico nel 15.2-28% dei casi
  • Disturbo del desiderio e dell’eccitazione del 26.3% dei casi
  • Avversione sessuale
  • Disturbo dell’orgasmo nei 26% dei casi.

Queste problematiche sono fortemente connesse alla diagnosi di infertilità in quanto essa può porta nelle donne ad affrontare un momento di crisi esistenziale nella quale si di modifica la loro rappresentazione di donna. Se l’identità personale è strettamente incatenata al desiderio di genitorialità e si slega dalle altre qualità personali le conseguenze negative della diagnosi diventano sempre più importanti.

In queste situazioni è molto importate chiedere aiuto e poter essere sostenuti da un percorso di Psicoterapia.

Bibliografia

Bakhtiari, A., Basirat, Z., & Nasiri-Amiri, F. (2016). Sexual Dysfunction in Women Undergoing Fertility Treatment in Iran: Prevalence and Associated Risk Factors. Journal of reproduction & infertility17(1), 26–33.

Lara, A. S. L., Salomão, P. B. , Romão, A. P. M. S., Reis, R. M., Navarro, Rosa-e-Silva, P. A. A. C. J. S., Ferriani, R. A. (2015). Effect of Infertility on the Sexual Function of Couples: State of the Art. Endocrine, Metabolic & Immune Drug Discovery 9, 46-53.

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