La sessualità è un elemento largamente diffuso nella nostra società. Riferimenti sessuali sono sempre più accessibili in molti contesti; tuttavia di sessualità si parla ancora troppo poco. O meglio, se ne parla poco in termini di positività e naturalezza, soprattutto in famiglia, il primo punto di riferimento di ragazzi e adolescenti.

La sessualità è un’area della crescita delicata e un aspetto fondamentale della nostra esistenza; è fortemente legata non solo allo sviluppo delle relazioni affettive ma anche al benessere (fisico e mentale) ed alla nostra salute. La scuola si sta impegnando nel tentativo di prevedere all’interno dei propri programmi scolastici percorsi di educazione relativi a queste tematiche; tuttavia ancora oggi la società ci restituisce una fotografia preoccupante di ragazzi che faticano a trovare informazioni precise, chiare corrette sul tema della sessualità.

I ragazzi italiani infatti sembrano ancora incerti e poco consapevoli rispetto a tematiche quali la prevenzione, la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili, come rilevato da una recente indagine del CENSIS1.

Come genitori, affrontare il tema della sessualità con i propri figli può essere fonte di imbarazzo. Niente paura: il mestiere di genitore per forza di cose si “impara sul campo”; è assolutamente normale trovarsi in difficoltà ad affrontare questa tematica; soprattutto se culturalmente e nella nostra storia di vita abbiamo avuto a nostra volta scarsi o nulli riferimenti sull’argomento.

Nonostante ciò, si tratta tuttavia di un compito educativo cui non ci si dovrebbe sottrarre; affinché i ragazzi sviluppino un atteggiamento sano nei confronti della sessualità e dell’affettività è necessario fornire loro un canale di comunicazione aperto e sereno.

Il rischio di non trattare l’argomento

Se questo canale di comunicazione non si apre, si corre il rischio che si procurino le informazioni da soli presso altre fonti; tali fonti richiederebbero un accesso più consapevole e che potrebbero in alcuni casi risultare errate. E’ il caso della fruizione sempre più precoce della pornografia; la ricerca ha messo in luce come sempre più giovani esperiscano difficoltà nella sfera della sessualità a causa della facilità di accesso a filmati pornografici ed erotici. Questo accade perché la pornografia veicola un’immagine non sempre autentica della sessualità e spesso lontana dall’esperienza nella vita reale. Inoltre, l’iper-stimolazione provocata dagli stimoli visibili e sonori rapidamente consumabili con un semplice click difficilmente è raggiungibile nelle prime esperienze sessuali con il proprio partner, che quindi potranno non risultare all’altezza delle aspettative generate2.

In questo articolo troverete alcune riflessioni sul tema, con qualche consiglio per aiutarvi a superare l’imbarazzo e affrontare con naturalezza anche le domande e le questioni più “spinose”.

Educazione sessuale o educazione all’affettività?

Innanzitutto, occorre precisare che parlare di sessualità in modo esaustivo significa parlarne non solo in termini tecnici e scientifici, ma anche e soprattutto affrontare l’argomento da un punto di vista più relazionale ed emotivo. Per questo è possibile parlare più correttamente di educazione all’affettività; una corretta informazione sul tema non può prescindere infatti dalla considerazione della sessualità come una dimensione della propria vita relazionale e affettiva da vivere con consapevolezza, interesse, piacere e rispetto.

Parlare di sessualità ai propri figli: quando iniziare?

Le fasi dell’infanzia e della preadolescenza.

Parlare con i propri figli del loro corpo e dei comportamenti che hanno a che fare con la sfera della sessualità li aiuterà ad assumere un atteggiamento positivo verso le proprie parti sessuali e verso la sessualità nella sua totalità. Inoltre, permetterà loro di sapere che possono trovare nei genitori delle persone fidate con cui confidarsi e con cui poter parlare di sessualità liberamente.

Ma quando è opportuno iniziare a parlarne?

La risposta più corretta probabilmente è: ogni volta che si presenta l’occasione. I bambini sin da molto piccoli (all’incirca a partire dai 3 anni) hanno consapevolezza del proprio corpo e del corpo degli altri, verso cui sono curiosi, anche e soprattutto rispetto alla loro diversità (corpi differenti per sessi differenti). Questa curiosità va accolta positivamente.  Inoltre, parlare di sessualità sin da quando i bambini sono piccoli vi aiuterà a superare più facilmente l’imbarazzo in futuro. Parlare di sessualità con i vostri figli sarà infatti più facile se inizierete sin da piccoli. Ogni discorso sulla sessualità va però intrapreso con delicatezza, rispettando i tempi opportuni; si può trovare occasione per parlarne quando il bambino pone domande o mostra interesse, senza tuttavia andare oltre la loro curiosità.

La comunicazione andrà inoltre commisurata all’età del piccolo, secondo il suo linguaggio. Si può cominciare fornendo spiegazioni semplici sin dall’inizio; a mano a mano che i figli crescono, si potranno dare informazioni con maggiore precisione (sia in termini di spiegazione che di terminologia, che potrà diventare via via più appropriata e “scientifica”). Ad ogni modo, parlatene sempre con sincerità e naturalezza; i bambini hanno bisogno di sapere che possono parlare con voi e che in voi troveranno le risposte alle domande di cui hanno bisogno. Accanto ai discorsi è bene tenere a mente che anche il proprio comportamento “tenuto nella pratica” va preso in grande considerazione.

Mostrate ai vostri figli che stimate ugualmente le persone di entrambi i sessi.

I bambini infatti imparano rapidamente dai genitori e dagli adulti che hanno attorno osservando continuamente come essi si comportano e sono in grado di riconoscere il clima emotivo degli ambienti in cui vivono

Dall’infanzia fino alla preadolescenza i bambini mostrano progressivamente interesse per temi come la differenza corpi e sessi differenti, riproduzione, gravidanza e nascita e verso le differenti tipologie di relazione (amicizia, innamoramento, relazioni familiari). In questo periodo quindi compito di mamma e papà sarà quello di favorire gradualmente l’espressione di bisogni ed emozioni, che con la crescita si faranno sempre più eterogenee; è possibile infatti che i bambini possano aver bisogno di rassicurazioni con l’emergere di sentimenti di insicurezza, paura, gelosia e delusione.

Aiutate i bambini a comprendere che tutte le emozioni vanno bene e non sono né giuste né sbagliate; ma anche che non tutti i comportamenti sono accettabili; è importante che i genitori promuovano la necessità di relazionarsi con gli altri bambini e con le persone più adulte in maniera appropriata. Cominciate a introdurre loro il concetto che le relazioni possono anche essere spiacevoli oltre che piacevoli e che alcune esperienze possono risultare non desiderate.

Tutto ciò contribuirà a sviluppare:

  • un’immagine positiva di sé e del proprio corpo
  • il rispetto del proprio corpo, di quello altrui e delle differenze.

L’adolescenza: parlare di sessualità in una fase di crescita delicata

Parlare di sessualità con un adolescente è sicuramente complesso. Questo non solo perché gli adolescenti hanno accesso a diverse fonti di informazione (Internet, amici, mass media, film, telefilm, giornali etc.) ma anche perché in adolescenza il corpo subisce delle modifiche sostanziali, con una ricaduta anche sulle emozioni esperite.

A modificarsi infatti non è solo il corpo: l’adolescenza è una fase fondamentale nel processo di costruzione della propria identità personale.

Non difficilmente infatti ci si può trovare di fronte a ragazzi dall’atteggiamento imbarazzato quando i genitori tentano di intavolare una discussione sul tema della sessualità. La risposta secca “so già tutto” è molto comune in questi casi. Quando ci interfacciamo con un adolescente dobbiamo sempre tenere a mente le difficoltà che il processo di crescita comporta; è importante che i genitori non prendano il loro atteggiamento come un rifiuto. Diamo invece loro il tempo e lo spazio di cui necessitano. Se facciamo fatica a trovare un’apertura di comunicazione con loro, cerchiamo di capire se nella cerchia di persone con cui sono in contatto ci sono delle figure (psicologi, insegnanti, educatori, medici) fidate. Assicuratevi che vostro figlio abbia a disposizione una rete di fiducia; in questo modo potrà chiedere, laddove necessario, informazioni e aiuto nonché la possibilità di richiedere pareri ad esperti del settore.

Che messaggio passare?

Il messaggio che è importante passare è che il sesso non è costituito meramente di atti fisici. A costituire la sessualità sono anche e soprattutto le emozioni e la componente relazionale, che sono altrettanto rilevanti. È questo inoltre il periodo più opportuno per parlare loro di contraccezione e uso di adeguate protezioni per vivere una sessualità serena e sicura. Parlate loro inoltre dell’esistenza delle malattie sessualmente trasmissibili e del fatto che le loro azioni possono avere conseguenze indesiderate (gravidanze impreviste, possibilità di contrarre infezioni etc). Non solo: in questa fase è opportuno introdurre anche il tema della responsabilità sessuale.

Educare i propri figli alle tematiche della sessualità significa anche farsi carico dell’educazione alla responsabilità sessuale, che si trasmette non solo a parole, ma anche e specialmente con i fatti.

Come adulti abbiamo sempre una grande influenza sui nostri ragazzi; affinché essi siano in grado di approcciarsi con sensibilità e responsabilità al sesso è importante fare attenzione ai messaggi che implicitamente possiamo mandare. Se avete figli di sesso diverso considerate i messaggi morali insiti nella cultura in cui viviamo; rimarcate il fatto che ragazzi e ragazze hanno la stessa responsabilità sessuale e che non esistono differenze di genere nelle esperienze sessuali. Infine: è fondamentale che i vostri figli sappiano che alcune esperienze possono non essere desiderate; è importante anche che sappiano che è possibile e necessario dire “no” quando tali situazioni si verificano. Aiutateli a capire che cosa potrebbero voler fare qualora si trovassero in situazioni in cui potrebbero sentirsi pressati. Questo vi aiuterà a fornire loro gli strumenti necessari per prevenire possibili situazioni di rischio e di pericolo anche grave, come situazioni di abusi e/o molestie.

“Questo non si può fare”: l’importanza di chiarire le regole del gioco

Ogni famiglia ha delle regole ed è importante che queste siano molto chiare ai vostri figli. Siate pronti al fatto che le regole possono non piacere e che i vostri ragazzi potrebbero manifestare rimostranze su di esse e non rispettarle. È tuttavia importante che entrambi i genitori mantengano la stessa linea sulla necessità di rispettarle; ogni genitore ha il compito di proteggere i propri figli, anche stabilendo regole non sempre per loro desiderabili. Per facilitare la discussione potreste stabilire queste regole in un momento di tranquillità; evitate invece di farlo in seguito ad un accadimento che ha portato ad una discussione “accesa”.

“Mamma, papà: ho fatto l’amore per la prima volta”

A questa frase forse non si è mai davvero pronti, ma per evitare di farsi prendere alla sprovvista un piccolo esercizio di immaginazione può aiutare. Pensate a cosa potreste dire nel momento in cui vostro figlio vi farà una comunicazione di questo tipo. Questa variazione immaginativa vi aiuterà ad evitare di reagire, in balia delle emozioni, con una modalità di cui potreste pentirvi.

E tu, che rapporto hai con la sessualità?

Tutti noi adulti siamo stati giovani in passato; anche noi possiamo aver vissuto sulla nostra pelle la difficoltà nel parlare con i propri genitori delle problematiche sessuali e affettive. Inoltre, ognuno di noi ha un proprio bagaglio di cultura, sentimenti, vissuti personali ed emozioni legati al mondo della sessualità. Magari siamo vissuti in un ambiente giudicante che non ha permesso la possibilità di affrontare in un clima sereno queste tematiche. Attenzione però a non fare in modo che i nostri “temi” diventino un problema per i nostri figli. Se ci sono delle questioni irrisolte che risuonano in voi, parlare con uno specialista potrebbe aiutarvi a superare tali difficoltà.

Genitori in gamba: 5 consigli da tenere in considerazione quando si parla di sesso con i propri figli

  • parlare di sessualità ai vostri figli non li renderà più interessati al sesso, perciò non abbiatene timore. Permetterà invece loro di rivolgersi più facilmente a voi quando avranno qualcosa da chiedere
  • Ancora prima di informazioni, i vostri figli hanno bisogno di comprensione e sostegno affettivo incondizionato. La crescita è una fase delicata nell’esistenza dei ragazzi; in essa la dimensione sessuale e affettiva può provocare sensazioni di smarrimento, dubbio e preoccupazione. È normale non avere sempre la risposta pronta; piuttosto, ciò che fa la differenza, è la disponibilità da parte vostra ad essere il loro punto di riferimento.
  • Semplice non significa semplicistico. Parlare con semplicità a bambini e ragazzi richiede comunque una buona dose di familiarità e preparazione sull’argomento. Non sempre noi adulti infatti abbiamo risposte corrette per ogni domanda. Ammetterlo e chiedere aiuto in caso di necessità non ci rende genitori meno validi, tutt’altro.
  • Se si è eterosessuali può verificarsi la tendenza a dare per scontato che anche il proprio figlio sia eterosessuale. E’ possibile però che vostro figlio abbia un orientamento sessuale diverso dal vostro o ancora che si riconosca in un’identità sessuale e di genere diversa. O ancora che, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, i ragazzi siano curiosi rispetto a questi temi; accogliete ogni domanda e parlatene con assoluta normalità, cercando di trasmettere il messaggio che, rispetto a ciò, non nutrite alcuna aspettativa nei loro confronti.
  • Se vostro figlio si apre con voi è un fattore da tener importante di cui avere grande cura. È assolutamente vietato raccontare ad altri le confidenze ricevute. Rispettare la privacy del bambino o dell’adolescente è fondamentale. Oltre al fatto che in questo modo mostrerete nella pratica la necessità di nutrire rispetto per la dimensione sessuale e affettiva dell’altro.
Per approfondire:
  1. Indagine CENSIS, 2016. https://www.censis.it/welfare-e-salute
  2. Park, B. Y., Wilson, G., Berger, J., Christman, M., Reina, B., Bishop, F., … & Doan, A. P. (2016). Is Internet pornography causing sexual dysfunctions? A review with clinical reports. Behavioral Sciences, 6(3), 17.

Bajos, N., Bozon, M., Beltzer, N., Laborde, C., Andro, A., Ferrand, M., … & Levinson, S. (2010). Changes in sexual behaviours: from secular trends to public health policies. Aids, 24(8), 1185-1191.