Con la diffusione delle nuove tecnologie il materiale pornografico è molto più disponibile che in passato. L’anonimato nella fruizione di materiali porno, la sua accessibilità immediata e la relativa convenienza sono all’origine di sempre più diffusi problemi di pornodipendenza.

Cosa si intende per dipendenza dalla pornografia?

La dipendenza dalla pornografia o porn addiction si verifica in tutti i casi in cui la persona è dipendente dal consumo di materiali pornografici. La persona dipendente da pornografia, quindi, consuma abitualmente prodotti audiovisivi realizzati per favorire l’eccitazione sessuale dello spettatore. Per raggiungere questo scopo, i materiali pornografici mostrano immagini esplicite di attività sessuali o di parti del corpo, inclusi i genitali.

La persona che ha una dipendenza da pornografia può trascorrere molto tempo visionando immagini e filmati con questo contenuto, attività che viene ormai svolta prevalentemente online.

Diversi studi recenti, anzi, sottolineano come la dipendenza da pornografia abbia conosciuto una impennata con la diffusione delle nuove tecnologie. La possibilità di reperire materiali pornografici online, infatti, ha reso il consumo di pornografia immediatamente accessibile ad ogni ora del giorno e della notte, economico ed anonimo. Come conseguenza, la pornodipendenza è sempre più diffusa nelle società occidentali e si è abbassata anche l’età media dei consumatori.

Si stima che i primi approcci possano avvenire in età puberale, determinando situazioni destinate ad avere un impatto a lungo termine sul benessere psicofisico.

Spesso le persone che soffrono di dipendenza da pornografia sono di genere maschile, seppure non ci siano indicazioni certe in merito. Si ipotizza che molte situazioni di dipendenza da pornografia, infatti, non arrivino all’attenzione dei clinici perché non ritenute problematiche. Per questo motivo, quindi, non si hanno a disposizione informazioni epidemiologiche precise.

La dipendenza dalla pornografia è un disturbo psicologico?

La pornodipendenza fa parte delle cosiddette new addiction o dipendenze senza sostanza. Si tratta infatti di disturbi in cui la persona non consuma droghe, ma sente un forte impulso a dedicarsi ad attività specifiche. Per questa ragione si parla anche di dipendenze comportamentali, disturbi nei quali mettere in atto specifici comportamenti comporta una gratificazione, pur se momentanea.

Gli aspetti comuni con le tossicodipendenze sono numerosi. Se chi è dipendente da sostanze non può fare a meno di assumerle, nelle dipendenze comportamentali non è possibile sottarsi ad attività quali gioco, sesso o shopping.  L’impossibilità di dedicarsi alle condotte da cui si è dipendenti, inoltre, si accompagna ad astinenza. La persona, cioè, avverte tensione e malessere quando cause di forza maggiore ostacolano la possibilità di dedicarsi alle attività da cui dipende. Spesso, poi, può esserci tolleranza: nel tempo, può essere necessario aumentare sempre di più il tempo dedicato all’attività da cui si è dipendenti.

Nel complesso, questi fenomeni possono portare a una compromissione della qualità delle relazioni della persona dipendente o del suo funzionamento lavorativo. Inoltre, può essere difficile smettere, nonostante le conseguenze negative. Spesso, infine, non c’è consapevolezza di malattia ed è presente l’illusoria certezza che sia possibile smettere quando lo si voglia.

Quando si può parlare di pornodipendenza?

Non tutte le persone che si dedicano alla visione di materiale pornografico sviluppano una vera e propria dipendenza. Un quadro patologico, infatti, si verifica quando sussistono specifiche condizioni.

Come accade anche per altre dipendenze, all’inizio il consumo di materiale pornografico può essere limitato nel tempo e la persona può mantenere il controllo su questa attività.

I campanelli di allarme, invece, riguardano le circostanze in cui non può essere più controllato l’impulso a consumare materiali pornografici.

In questi casi:

  • La persona dedica sempre più ore alla pornografia.
  • Può ricercare compulsivamente materiale pornografico, concentrandosi su contenuti sempre più hot o estremi.
  • Non è possibile evitare la pornografia e la persona non riesce a fermarsi nemmeno a seguito di conseguenze negative come perdita di relazioni, soldi, lavoro. Chi soffre di dipendenza da pornografia, quindi, può ridurre i propri interessi per trascorrere tutto il proprio tempo visionando materiali pornografici e riducendo i propri contatti sociali.
  • La persona può negare la propria dipendenza ed attuare diversi tentativi di nascondere le proprie attività a partner e amici. Se scoperta, tra l’altro, può minimizzare, rifiutandosi di rivolgersi a dei professionisti dell’aiuto. Ciò può verificarsi anche quando la pornodipendenza si accompagna a sintomi quali irritabilità o variazioni dell’umore.

Non sono rare, infine, le situazioni in cui la pornodipendenza si associa a problematiche sessuali e causa difficoltà relazionali nella coppia. Il consumo di materiale pornografico, infatti, può diventare una attività sostitutiva della normale sessualità. Laddove è presente una vera e propria dipendenza, difficilmente la pornografia è utilizzata come diversivo nella relazione di coppia. La persona dipendente dal porno, cioè, non utilizza materiali audiovisivi condividendoli con il partner al fine di facilitare il raggiungimento del piacere. Inoltre, la persona raggiunge più facilmente l’eccitazione e l’orgasmo fruendo di materiale pornografico che non facendo sesso con un partner reale. Il sesso può perdere di interesse e i partner di persone dipendenti dal porno lamentano spesso uno scarso coinvolgimento nei loro confronti.

A chi rivolgersi in caso di dipendenza da pornografia?

Al pari delle tossicodipendenze e delle altre dipendenze comportamentali, la dipendenza da pornografia richiede un intervento professionale specialistico. Sebbene molte persone dipendenti siano convinte di non avere un problema o di poter risolverlo autonomamente, spezzare i meccanismi della dipendenza richiede un intervento mirato.

L’indicazione, quindi, è quella di rivolgersi a un professionista della salute mentale che possa effettuare una diagnosi e proporre un piano di trattamento.

Molto spesso il successo di questi percorsi dipende dalla consapevolezza di malattia della persona e dalla sua motivazione al cambiamento.

Quando un problema di dipendenza non viene riconosciuto dal diretto interessato, la gestione della relazione con la persona dipendente può essere emotivamente molto onerosa. Per questa ragione, un intervento psicologico può essere raccomandato anche per i familiari di chi soffre di dipendenza. Nelle relazioni con una persona dipendente circola spesso una forte emotività che può compromettere anche il benessere di chi ne condivide la quotidianità. In questo caso, quindi, un professionista potrà fornire indicazioni utili a gestire eventuali criticità relazionali, abbassando la conflittualità all’interno della coppia e/o della famiglia.

 

Riferimenti bibliografici

de Alarcón, R., de la Iglesia, J. I., Casado, N. M., & Montejo, A. L. (2019). Online porn addiction: What we know and what we don’t—A systematic review. Journal of clinical medicine, 8(1), 91