Presente in molti contesti, dalle scene teatrali alle relazioni interpersonali, dall’infanzia e lungo tutto l’arco della vita, la gelosia è un vissuto comune che abita e agita l’animo umano.

Spinoza la descrive nell’Etica come un misto di amore e di odio provato verso la stessa persona, e maggiore sarà l’amore, maggiore sarà anche l’odio per essa. La persona che odia l’amato per aver rivolto l’attenzione verso l’altro, e riaccende l’amore qualora rivolga nuovamente l’attenzione verso di sé, è attraversata da vissuti emotivi intensi e contrastanti.

Cos’è la gelosia?

La gelosia è un vissuto generato dalla minaccia o dalla perdita effettiva di una relazione di valore con un’altra persona a causa di un rivale, reale o immaginario. È un sentimento misto, che sottende emozioni di amore per il partner, di paura (per la perdita della persona amata) e di rabbia (verso il rivale e verso l’amato che si interessa a qualcun altro).

L’effetto della gelosia sulla relazione

La gelosia è un vissuto che influenza negativamente la relazione, inducendo i partner a vivere la coppia in modo insoddisfacente. La presenza di alti livelli di gelosia ha dimostrato un abbassamento della qualità della relazione, gli individui infelici nella coppia hanno maggiori probabilità di cercare soddisfazioni fuori da essa, e di conseguenza di avere partner più gelosi.

Tuttavia sono presenti anche aspetti positivi della gelosia nella relazione, poiché partner gelosi hanno dimostrato investire maggiore impegno e cura della relazione.

La gelosia è quindi positiva o negativa? Dipende di che tipo di gelosia si tratta.

Tipi di gelosia

Freud aveva fatto la distinzione tra un tipo di gelosia normale e razionale, come risposta a una situazione concreta che mina la relazione di coppia, e una gelosia anormale o patologica, un tipo di gelosia morbosa, presente senza alcuna minaccia reale. La persona, nella gelosia patologica, sospettosa e convinta di non potersi fidare del partner, si mette il mantello di Sherlock Holmes alla ricerca di parole e di gesti da associare con altre parole e gesti tramite nessi che confermino la sua teoria, ma che spesso non corrispondono alla realtà.

La gelosia è un’emozione complessa che coinvolge a diversi livelli, cognitivo, emotivo e comportamentale.

Si inscrive in un continuum che va dalla polarità sana all’opposta polarità problematica. Bunk distingue tra gelosia retro attiva, ansiosa e possessiva. Lungo il continuum la gelosia reattiva si colloca nel versante più sano, la gelosia possessiva nel versante problematico e quella ansiosa è considerata ancor più problematica di quella possessiva.

  • La gelosia retro attiva

si attiva in seguito ad un tradimento effettivo, sia esso sessuale o emotivo. Ad esempio il compagno può sentirsi ferito se il partner s’innamora o bacia un’altra persona. In questo caso la gelosia è mossa da una situazione particolare, o da una persona che si inseriscono nella relazione, verso cui il partner percepisce una reale minaccia alla sicurezza della coppia.

  • La gelosia possessiva

riguarda lo sforzo considerevole che gli individui gelosi compiono affinché il partner non abbia contatti con persone del sesso opposto. La gelosia possessiva può diventare un’ossessione al punto da dover seguire il partner arrivando fino a limitarne l’autonomia. La realtà è distorta dalle convinzioni personali e la persona gelosa arriva anche a esercitare violenza. La gelosia diventa problematica quando ha lo scopo di controllare il partner e sfocia in un’intrusione relazionale ossessiva e nel comportamento di stalking.

  • La gelosia ansiosa

coinvolge la parte cognitiva della persona che trascorre molto tempo a immaginarsi scenari e fantasie d’infedeltà di un coniuge e prova sentimenti di sospetto, preoccupazione, sfiducia, che aumentano il malessere individuale e diminuiscono l’affinità della coppia.

È importante notare che sia la gelosia possessiva, sia la gelosia ansiosa, non necessitano la presenza di un rivale reale che sia coinvolto nella relazione con il partner, sono presenti anche in assenza di esso, o presenti negli scenari immaginari.

La gelosia vissuta come risposta a una minaccia, come vedere il partner flirtare con un’altra persona o scoprire un tradimento, è considerata gelosia sana, razionale.

La gelosia possessiva e ansiosa, proprio per la mancanza di una minaccia reale, sono considerate patologiche, poiché possono essere innescate in risposta ad uno scenario solo immaginato, diventando di natura delirante.

Come superare la gelosia? Alcuni consigli pratici..

  • Piuttosto di negare di essere geloso quando non è così, è preferibile parlare di che cosa è accaduto: in quale situazione, quale persona e quale comportamento ha attivato la gelosia
  • Chiedetevi quali sono le cose che vi rendono gelosi e perché
  • Avere un tipo di comunicazione aggressiva e accusatoria allontanerà il partner anziché avvicinarlo
  • Parlare della gelosia, esponendo nello specifico quali sono i comportamenti che vi feriscono, da valore alle vostre emozioni e potrebbe migliorare la percezione di sicurezza della relazione
  • Aumentate la fiducia in voi stessi
  • Recuperate la convinzione di essere persone amabili, a prescindere dalla relazione attuale. È possibile essere amati anche da altre persone.
  • I motivi delle separazioni avvengono per bisogni differenti tra i partner, e non a causa di incapacità personali

Conclusione

 La gelosia sana è un’emozione che agita, attiva, motiva a migliorarsi per non perdere l’oggetto d’amore, e che accende la passione. È un ingrediente che può essere buono e positivo nella relazione, fintanto che è sostenuto da dati oggettivi. Quando diventa causa di eccessivo sospetto, allontana. Si accompagna alla sensazione di non essere abbastanza per l’altro e diventa motivo di litigi sempre più frequenti nella coppia, e di malessere individuale sempre più profondo, in cui la persona si conferma di non essere degno di essere amato. Quando la gelosia diventa sofferenza è il caso di chiedere aiuto a un professionista.

Fonti

Barelds D. P. H., Barelds-Dijkstra P. (2007) Relations between Different Types of Jealousy and Self and Partner Perceptions of Relationship Quality Clin. Psychol. Psychother. 14, 176–188.

Tecnologia foto creata da DCStudio – it.freepik.com