L’orgasmo rappresenta la massima espressione dell’eccitazione sessuale. Esso consegue alla stimolazione sia psicologica che fisica delle zone erogene e degli organi sessuali. Da un punto di vista fisiologico l’orgasmo (sia nell’uomo che nella donna) è caratterizzato da una serie di complesse reazioni neuro-muscolari involontarie e di breve durata che nell’uomo raggiungono il culmine nell’eiaculazione e nella donna causano una serie di contrazioni perivaginali.

In entrambi i sessi esso viene percepito come una potente sensazione di piacere fisico e mentale controllata dal sistema nervoso involontario (o autonomo).

Nello specifico, il culmine del piacere sessuale femminile è accompagnato da una serie di contrazioni muscolari ritmiche della vagina e dell’utero, in associazione ad altre risposte dell’organismo; tra queste:

  • un piacere intenso
  • un aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco
  • spasmi muscolari in diverse aree del corpo
  • una generica sensazione di euforia.

Quali sono le tipologie di orgasmo femminile?

L’orgasmo può variare sia in base all’esperienza sessuale (masturbazione, coito penetrativo e non, etc.) e sia in base alla zona stimolata, provocando sensazioni ed esperienze differenti da donna a donna.

Nel corso degli anni e di numerosi studi effettuati, sono state definite alcune tipologie di orgasmo:

  • clitorideo
  • vaginale
  • orgasmo misto (stimolazione contemporanea di vagina e clitoride)
  • piacere legato alla stimolazione di zone erogene (che può provocare uno o più orgasmi)

Inoltre al giorno d’oggi siamo a conoscenza di una zona molto ampia, il complesso CUV (Clitoride, Uretra e parte anteriore della Vagina), che, se stimolato adeguatamente, può indurre risposte orgasmiche molto potenti.

Negli anni, gli studi effettuati sulla risposta sessuale hanno mostrato che la fase post orgasmica (fase di risoluzione), nelle donne non comporta un periodo refrattario (diversamente dagli uomini) e questo le porterebbe a provare altri orgasmi successivi qualora sottoposte ad una stimolazione adeguata (orgasmi multipli).

Ad ogni modo, pur non essendoci un vero e proprio periodo refrattario, la fase di risoluzione provoca a livello fisiologico, una sensazione di rilassamento generale, attribuita al rilascio dei neurormoni come ossitocina e prolattina e neurotrasmettitori come le endorfine.

Quali sono gli effetti dell’orgasmo femminile sull’organismo?

Gli effetti sull’organismo sono diversi: le risposte fisiologiche innescate dall’orgasmo conducono ad un generale stato di rilassamento e benessere che determina un abbassamento dei livelli di stress psicofisico attraverso il rilascio di endorfine e di ossitocina (che a sua volta riduce i livelli di cortisolo). L’orgasmo inoltre stimola il rilascio di un importante neurotrasmettitore, la dopamina, in grado di far esperire una sensazione di appagamento dopo il rapporto sessuale.

Dal punto di vista relazionale, l’apice del piacere sessuale rappresenta un indicatore della qualità del rapporto di coppia in quanto svolge un ruolo positivo contribuendo a consolidare il legame affettivo tra i partners.

È inoltre risaputo che ossitocina e dopamina aiutano a regolare il ritmo circadiano, per cui la loro produzione durante la fase orgasmica e il successivo rilascio, possono facilitare il riposo notturno. Sempre da un punto di vista fisiologico, gli spasmi vaginali, oltre a rinforzare il pavimento pelvico, favoriscono la produzione di immunoglobulina A, un anticorpo che attiva il sistema immunitario e regola il rilascio e la circolazione degli ormoni, determinanti per lo stato di salute delle donne.

Da un punto di vista psicologico, l’orgasmo conduce ad un innalzamento del tono dell’umore e dell’autostima, oltre che ad un aumento della motivazione nel riprodurre il comportamento che lo ha determinato.

Per concludere

È importante sottolineare che in tutte le fasi del ciclo di risposta sessuale un ruolo determinante è svolto dallo stato psicologico della donna; tale stato può esaltare o inibire il piacere. È necessario che la donna si trovi in una situazione di intimità, tenerezza e comunicazione per accendere il desiderio, mantenere viva l’eccitazione e giungere al piacere. Inoltre è fondamentale conoscere tutta una serie di nozioni teoriche sia generali sia individuali, tra cui la conoscenza di base della propria anatomia, della fisiologia del piacere, dell’influenza che hanno sulla sessualità le componenti affettive e relazionali, al fine di facilitare una vita sessuale attiva e appagante. È inoltre essenziale concentrarsi sull’immaginazione per scoprire cosa accende il proprio desiderio e come lo si può soddisfare. Del resto, l’erotismo è prima di tutto, e in particolare nelle donne, un’esperienza mentale.

In conclusione si può affermare che il piacere sessuale non è un dato di fatto ma è fonte di scoperte, di crescita, di benessere che accompagna tutte le fasi della nostra esistenza.

Fonti

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