Nella foto: L’attrice Kristen Stewart che ha recentemente descritto la propria sessualità come “fluida”

Non è certo un mistero che il modo in cui si pensa alla sessualità stia cambiando. Se la bandiera arcobaleno è stata a partire dagli anni ‘80 il simbolo dell’orgoglio gay e lesbico, oggi di bandiere ce ne sono diverse a dimostrazione della varietà di inclinazioni sessuali.

Che le persone siano più aperte rispetto al passato a parlare di sessualità e identità di genere è piuttosto evidente, e con un dialogo molto diffuso, le varie identità, sul campo sessuale, hanno contorni meno definiti e le categorie sono più fluide.

Studi recenti dimostrano che sono le donne, molto più degli uomini, ad abbracciare con più convinzione il concetto di fluidità sessuale, più di quanto abbiano dimostrato in passato e sicuramente in misura nettamente maggiore rispetto al genere maschile, apparentemente più titubante su questo fronte.

 

Fluidità sessuale: cosa cambia nella donna

La discrepanza c’è, ma quali sono i motivi che spingono le donne ad essere meno chiuse entro determinati modelli culturali rispetto agli uomini? Da cosa dipende questo senso di libertà?

Si può dire con certezza che a questo cambiamento nel genere femminile abbiano contribuito:

  • mutazione del contesto culturale
  • progresso di femminismo e movimenti delle donne
  • la maggior consapevolezza delle donne nell’uscire dai ruoli “standard”
  • il cambiamento nel clima sociale che ha permesso alle donne di andare oltre all’identità di genere convenzionale

Un gruppo di ricercatori dell’università di New York, afferenti al Binghamton Human Research Lab, per più di un decennio hanno studiato i comportamenti sessuali delle persone, sia uomini sia donne. Hanno chiesto ai partecipanti ai test quali fossero il loro orientamento sessuale e genere, rendendosi conto, in particolar modo negli ultimi anni, di avere in mano dati molto interessanti per definire le differenti tipologie di attrazione sessuale.

 

Come evolve negli anni il rapporto con la sessualità

I dati, come detto, hanno fornito delle informazioni molto interessanti. In particolar modo, ciò che è emerso in modo significativo è che le donne in età universitaria, tra il 2011 e il 2019, si erano allontanate sempre di più dal concetto di eterosessualità esclusiva, guardando ad un tipo di inclinazione, per l’appunto, più fluida.

È interessante notare anche come nel 2011 il 77% delle donne si dichiarasse esclusivamente eterosessuale ed attratto da uomini, mentre otto anni dopo, nel 2019, quella percentuale è scesa drasticamente, assestandosi sul 65% del campione. Nello stesso arco di tempo sono diminuite anche le donne che hanno dichiarato di avere rapporti sessuali solo con gli uomini.

Nello stesso arco temporale, invece, è rimasta invariata l’attitudine degli uomini: l’85% ha confermato l’interesse sessuale solo per le donne, mentre il 90% ha spiegato di avere, anche a distanza di anni, effettivamente rapporti sessuali solo con le donne.

In genere, gli studi effettuati nel corso degli anni anche da altri istituti di ricerca, in particolare europei, hanno riportato dei risultati del tutto simili. Quello che si evince è la maturazione molto più frequente nelle donne di un diverso tipo di attrazione sessuale: o esclusivamente verso lo stesso sesso o senza affibbiarsi un’etichetta prestabilita, in direzione, nei fatti, di una maggior fluidità sessuale.

Altri sondaggi in tutto il mondo, inclusi Regno Unito e Paesi Bassi, presentano risultati simili. In generale, più donne hanno segnalato più attrazione verso lo stesso sesso, anno dopo anno, rispetto alle loro controparti maschili.

Perché gli uomini sono (più) legati all’eterosessualità standard

Non si può escludere – molti ricercatori ne sono convinti – che se le donne sono riuscite a trovare maggior libertà sul fronte della sessualità, gli uomini sono rimasti pressoché sulle proprie posizioni per mantenere il proprio status nella società. Gli uomini, infatti, sentono l’esigenza di dimostrare mascolinità nel momento in cui sanno di dover mantenere il potere, e sono convinti che questo sia strettamente collegato all’eterosessualità “classica”, dove non c’è alcune apertura verso una dimensione più fluida. Dimostrare interesse verso, o anche per, lo stesso sesso, nell’ottica dell’uomo potrebbe ridurre questo potere.

Gli studiosi sono certi che sia necessario liberare gli uomini

  • dall’eterosessualità “obbligatoria” per dimostrare di avere il polso della situazione
  • dalla mascolinità come la si poteva intendere cinquant’anni fa.

Riuscendo ad abbattere certi paletti, retaggio della cultura che fu, è possibile che molti più uomini si avvicinino o ammettano una fluidità sessuale, avvicinando le percentuali delle donne.

Per approfondire

Massey, S. G., Mattson, R. E., Merriwether, A. M., Chen, M-H., Young, S. R., Hardesty, M., Parker, M. M. (2021). Trending queer: Emerging adults and the growing resistance to compulsory heterosexuality.