La sessualità post partum

Quando si può ricominciare ad avere una vita sessuale attiva? Perché il sesso dopo la nascita di un figlio non è più come quello di prima? La sessualità dopo il parto è vissuta in modo diverso? Se anche voi vi siete posti queste domande, continuate nella lettura dell’articolo per trovare le risposte ai vostri dubbi.

La nascita di un figlio porta uno stravolgimento nella vita intima della coppia. Molte donne sperimentano un considerevole cambiamento nella propria sessualità dopo la nascita di un figlio. Tutto nella norma: in questo periodo cambiano i livelli ormonali e le donne vivono nuove emozioni, esigenze e responsabilità derivanti dall’essere madri. Questo può influenzare e modificare molto il desiderio e il piacere sessuale. Anche gli uomini non sono esenti da cambiamenti che influenzano il desiderio nei confronti della compagna e di conseguenza il sesso dopo la nascita del primo figlio.

Nelle donne l’interesse per il sesso dopo la nascita di un figlio può tornare fino a 3 mesi dopo il parto. Alcuni studi però hanno dimostrato che è nella norma, sia per gli uomini che per le donne, provare un calo del desiderio sessuale durante i primi 6-9 mesi dalla nascita di un figlio. D’altro canto non è perduta per sempre la possibilità di tornare a una vita sessuale soddisfacente. Se infatti da un lato i cambiamenti nel sesso dopo la nascita del figlio sono comuni, dall’altro non c’è comunicazione nella coppia e l’eventualità di affidarsi a un esperto per la risoluzione del problema non è presa lontanamente in considerazione.

 

Quando il rapporto è sicuro?

I medici consigliano di aspettare almeno due settimane prima di fare sesso dopo la nascita del figlio, questo per diminuire il rischio di infezione, sanguinamento e dolore. Tuttavia in alcuni casi due settimane possono non bastare per una guarigione completa ed è indispensabile parlarne con il proprio medico. Se non ci sono controindicazioni mediche, la madre può tornare a fare sesso non appena si sente pronta.

 

Cambiamenti nel desiderio sessuale

Le donne sperimentano una diminuzione della libido specialmente nelle prime 4-6 settimane dopo il parto. Recenti studi riferiscono che meno del 20% delle donne sono sessualmente attive a 4 settimane dal parto. Non esiste il momento giusto per tornare al fare sesso dopo la nascita del figlio, tutto dipende dalle sensazioni neo genitori. Nelle prime settimane le donne sono solitamente stanche, emotivamente labili e doloranti, e i livelli ormonali di estrogeno e progesterone diminuiscono causando una diminuzione della lubrificazione vaginale. Per questo motivo molte donne avvertono un calo del desiderio sessuale, provano dolore durante il rapporto e sono, conseguentemente, meno soddisfatte del sesso dopo la nascita del figlio.

I livelli ormonali sono influenzati anche dall’allattamento. Nelle donne che non allattano, ad esempio, si stabilizzano tra le 4 e le 6 settimane dopo il parto. Nonostante ciò la maggior parte delle donne riscontra comunque un minore desiderio sessuale rispetto al periodo precedente alla gravidanza. Altre cause che diminuiscono il desiderio sono la stanchezza fisica, l’adattamento al nuovo ruolo di madre, l’insoddisfazione per i cambiamenti corporei dovuti alla gravidanza e la depressione post partum. Anche per l’uomo può cambiare il desiderio sessuale dopo la nascita del figlio. In alcuni aumenta perché attratti dai cambiamenti fisici dalla compagna o perché felici per essere diventati padre. Altri uomini invece sperimentano un calo della libido, specie se preoccupati di causare dolore alla partner o a disagio nel fare sesso con il bambino in casa.

 

4 suggerimenti per migliorare il sesso dopo il parto

1. La comunicazione è fondamentale

Qualunque sensazione tu e il tuo partner stiate provando, parlatene a viso aperto. Spesso nelle coppie si fatica a condividere i propri sentimenti in merito alla sfera sessuale. Se ti sembra difficile pensa che lo stesso può valere anche per il tuo partner. Potrebbe essere utile anche confrontarsi con qualcuno che ha già avuto figli, con cui vi sentite a vostro agio, come amici o familiari. Quando la carenza di comunicazione impedisce di migliorare il sesso dopo la nascita di un figlio è opportuno rivolgersi a un professionista.

 

2. Ridimensionate le aspettative

La cosa più importante è non avere fretta. La gravidanza dura 9 mesi ed è impensabile pensare che il desiderio della donna torni immediatamente alla normalità. Potrebbe volerci altrettanto tempo. Se tu e/o il tuo partner non ne avete voglia, non forzatevi a fare sesso dopo la nascita del figlio troppo presto.

 

3. Dedicatevi del tempo

Per migliorare il sesso dopo il parto è importante saper chiedere aiuto e preservare le proprie forze nella cura del figlio e nelle faccende domestiche, delegando alcuni compiti a parenti, amici o baby sitter. La mancanza di tempo libero anche dopo il parto è un nemico della sessualità. Anche una pausa di sole due ore può garantire una ripresa mentale, fisica e psicologica per i genitori. Un tempo ragionevole anche per il bambino: ce la può fare a sopravvivere un paio d’ore senza le cure di mamma e papà.

 

4. Avvicinatevi

Dopo la nascita del figlio la coppia può disconnettersi fisicamente ed emotivamente. Trascorrete tutto il tempo necessario con il vostro bambino, ma assicuratevi di avere anche dei momenti solo per voi due. Dedicatevi più attenzioni possibili: baciatevi, abbracciatevi o state semplicemente l’uno vicino all’altro. Sembrano banalità, ma ciò può aumentare le probabilità di avvertire eccitamento e desiderio sessuale dopo la nascita del figlio.

 

Per approfondire

Get your sex life back after baby (Carrie Sloan): https://www.webmd.com/sex-relationships/features/get-your-sex-life-back-after-baby#2

Sexuality after childbirth: https://healthengine.com.au/info/sexuality-after-childbirth

Breastfeeding and sexuality immediately post partum (Rowland M, Foxcraft L, Hopman WL, Patel R): Can Fam Physician. 2005; 51(10): 1367.

The effects of pregnancy and childbirth on postpartum sexual function (Connolly AM, Thorpe J, Pahel L.): Int Urogynecol J. 2005; 16(4): 263-7.