La fiducia nella relazione di coppia è un tema ampiamente trattato dagli specialisti del settore e non. Si tratta eppure di un argomento molto complesso.

In quanto psicologa, ricevo spesso domande sulla fiducia, declinate spesso nella seguente maniera: “come costruire la fiducia in un rapporto?”. Oppure ancora: “come ricostruire la fiducia in una relazione dopo un tradimento?”.

La questione però può essere vista (e trattata) con una lente ancora diversa. Prima di chiedersi come costruire la fiducia, vale la pena fare una riflessione: a cosa ci serve questa fiducia?

Tale domanda, un po’ provocatoria, ha l’obiettivo di porre le basi per una visione più ampia del tema. Per cominciare a trattare questo tema però, occorre fare una breve introduzione sul concetto di fiducia.

Quando parliamo di fiducia, di cosa stiamo parlando?

In base ai propri modi di essere, le persone possono:

  1. essere naturalmente inclini a provare fiducia
  2. avere bisogno di fare esperienza, raccogliendo mano a mano i dati che porteranno poi alla costruzione della propria fiducia.

Le prime, sono portate ad esperire una tipologia di fiducia che è molto legata al concetto di certezza; in altre parole io sono sicuro/a che il/la mio/a partner non mi tradirà, perché ho la credenza che gli altri faranno quello che dovrebbero fare secondo me o che io mi aspetto che facciano.

Si tratta però di una fiducia non basata sull’esperienza, e dunque non concreta, più legata alle aspettative e al mio immaginario di quello che dovrebbe essere la relazione.

Se, indubbiamente, questo modo di vivere la relazione risulta essere un beneficio per queste persone, in quanto vivere la relazione potrà risultare più semplice essendo presente la tendenza a pensare che, se diamo fiducia, essa verrà rispettata, tuttavia questo pensiero, a ben pensarci, è poco realistico: non è possibile sapere infatti se il/la proprio/a partner ci tradirà.

Al contrario, vi sono persone che pongono le basi della fiducia nell’esperienza, secondo “dati” che hanno raccolto nel corso del tempo grazie alle precedenti esperienze passate.

E’ una tipologia di fiducia che, al contrario della precedente, si pone come maggiormente legata alla consapevolezza. E che, tuttavia, può avere un risvolto negativo: se le esperienze passate sono state deludenti, tenderò con fatica a “lasciarmi andare” nella relazione.

Quali fattori intervengono nell’espressione della fiducia?

Il contesto ha molto a che vedere sul modo in cui si esperisce la fiducia nella relazione di coppia. Se infatti le due parti appartengono a contesti culturali differenti, o ancora più semplicemente sono cresciuti in famiglie con stili genitoriali e familiari differenti, il concetto stesso di fiducia sarà differente.

Nei casi in cui non si appartenga allo stesso contesto di appartenenza, le persone che tendono ad avere una fiducia più legata alle aspettative e all’immaginario di come dovrebbe essere la relazione potrebbero incontrare alcune difficoltà. Infatti, il differente contesto, culturale e/o familiare che porta il/la mio compagno/a, potrebbe non rispondere alla mia consuetudine.

O ancora, questo tipo di fiducia può essere messo in scacco da un reale tradimento. Un tradimento infatti può risultare tanto più doloroso, quanto più era intatta la credenza che non sarebbe mai accaduto.

Come si inserisce in questi casi la psicoterapia? Quali strumenti può fornire?

Tornando alla domanda iniziale: a cosa ci serve la fiducia in un rapporto?

Come professionisti ovviamente non è possibile proteggere i propri pazienti dal tradimento della fiducia, né allo stesso tempo promettere che ciò mai avverrà. La psicoterapia è piuttosto occasione per raccogliere gli strumenti adeguati per eventualmente fronteggiare la rottura del patto di fiducia. Una volta che ciò avviene infatti, che cosa si può fare?

In primo luogo, occorre fare una riflessione sul significato che la mancata fiducia, e quindi un possibile tradimento, ha nella nostra vita di coppia. Come leggo un tradimento? Cosa significa per me tradire? Stiamo parlando di atto fisico o anche il solo chattare con qualcuno/a per me è da considerarsi tradimento? Se vengo tradito/a, ne va del mio valore personale? Di questo argomento rimando qui ad un articolo in cui abbiamo sviscerato questo tema.

L’esperienza terapeutica inoltre, ma non solo, potrà intervenire nell’adottare una visione più ampia del concetto di fiducia, più personale, legata al fatto che, anche laddove le cose dovessero andare male, la nostra identità personale non verrà scalfita e, di conseguenza, ripartiremo.

La fiducia in una relazione potrebbe quindi essere lo specchio della “solidità” della nostra identità personale e del progetto comune che è intrapreso dalla coppia stessa.

Se la mancanza di fiducia deriva dal fatto che in passato abbiamo fatto esperienza di un tradimento, lavorare con uno psicologo/psicoterapeuta può essere di grande aiuto, affinché i fantasmi del passato non incidano negativamente sulla relazione attuale. E se ancora, la difficoltà a provare fiducia verso l’altro ha a che fare con le nostre fragilità, iniziare un lavoro su di noi e sulla comprensione del nostro valore potrà aiutare a vivere con maggiore serenità la relazione di coppia, intervenendo sulla co-costruzione della fiducia.

Come sempre, la comunicazione diventa un fattore fondamentale per porre le basi della fiducia: dato che l’altro non è mai nella nostra mente (e, allo stesso modo, noi), è importante chiarire le proprie sensazioni, parlare dei significati che emergono e, perché no, anche del contesto di appartenenza che può, involontariamente o meno, influenzare la nostra capacità di provare fiducia verso l’altro. Ciò potrà aiutare nell’avviare un dialogo proficuo col fine di dissipare dubbi che possono mettere a repentaglio la serenità nella coppia. Anche in questo caso, una terapia di coppia potrà aiutare entrambi i partner a facilitare una comunicazione efficace.

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