Il sesso rappresenta un aspetto della vita di coppia che supera i ruoli quotidiani e le regole sociali, creando uno spazio unico di esperienza e conoscenza di sé e del partner.

È uno spazio di espressione, di gioco di coppia, di sperimentazione, di curiosità.

E quando si sente il desiderio di andare oltre le pratiche conosciute? O quando è il partner ad avanzare questa richiesta?

Il “sesso spinto” è un termine di uso comune con cui si intendono una serie di attività che si discostano dal modo convenzionale di sperimentare il piacere nel rapporto.

4 consigli

per una buona intesa di coppia in generale, e un buon punto di partenza quando si vuole ravvivare il desiderio sessuale o sperimentare cose nuove:

  1. Avere una buona conoscenza di sé, conoscere a fondo i propri bisogni, essere consapevoli dei desideri personali, esplorando le proprie fantasie, i pensieri che si hanno verso di sé e verso l’altro nell’atto sessuale.
  2. Sapersi ascoltare, conoscere le proprie sensazioni e condividerle con il partner. Avere una buona comunicazione aiuta molto a raggiungere l’intimità nella coppia. Se durante la comunicazione l’altro risponde con giudizi o svalutazioni, può bloccare la spontaneità. Non ci sono cose giuste o sbagliate, ma esperienze conosciute o mai provate. Meno ci si sente giudicati, meglio si può comunicare, giocare e immaginare, in una situazione di rilassamento e piacere.
  3. Il sesso spinto comprende attività che vissute all’interno di una relazione di fiducia possono far aumentare la complicità e la sperimentazione. Il gioco erotico è favorito dalla libertà di esprimere i propri desideri e le richieste al partner.
  4. Creare un’apertura emotiva corrisposta verso l’altro. È la capacità di rispondere al tocco e all’esplorazione delle fantasie di entrambi, sintonizzandosi emotivamente col partner. Non serve avere un ampio repertorio di tecniche sessuali, ma creare un legame emotivo di sicurezza.

Quando il sesso spinto fa male?

 Se la relazione è patologica e/o il sesso è vissuto come una sofferenza, con sensazioni di disagio o vergogna, spingersi verso l’incertezza delle novità può aumentare il malessere.

Ci sono vissuti che limitano il desiderio, come la paura di non piacere, la mancanza di fiducia in se stessi, la mancata accettazione di parti di sé che possono limitare la possibilità di vivere serenamente la sessualità e impedire di lasciarsi andare naturalmente all’eros. Rivolgersi a un professionista favorisce l’analisi di questi vissuti di sofferenza e fornisce gli strumenti conoscitivi necessari per superarli.

 Non a tutti piace sperimentare. Ci sono persone alle quali piace fare nuove esperienze, altre che vivono le novità come spiacevoli e preferiscono fare esperienze che già conoscono.

Si possono sperimentare le novità anche senza spingersi verso ambiti che non si condividono, rispettando i propri vissuti e le proprie sensazioni.

Quando il sesso spinto diventa estremo: il BDSM

 Il BDSM (B/D Bondage e Disciplina, D/S Dominio e Sottomissione, S/M Sadismo e Masochismo) è un termine che indica una vasta gamma di pratiche relazionali e/o erotiche che permettono di condividere fantasie basate sul dolore, il disequilibrio di potere tra i partner, adulti e consenzienti, che traggono da queste pratiche soddisfazioni e piacere. Il fine ultimo è il benessere, che non sempre coincide con l’orgasmo sessuale, ma può, al suo posto, raggiungere la soddisfazione mentale.

Sono attività diventate oggetto di particolare attenzione scientifica, poiché considerate da molti come pericolose o patologiche. Si distinguono dai disturbi parafiliaci se nel presente non sono causa di disagio o compromissione nella coppia, o quando la soddisfazione di uno non arreca o non rischia di arrecare danno a se stessi o all’altro.

Uno studio scientifico ha rivelato che coloro che praticano BDSM sono generalmente estroversi, aperti a nuove esperienze, hanno bassi livelli di irritabilità, conoscono bene se stessi e i propri bisogni. Hanno buone capacità comunicative e riescono a esternare al partner i propri desideri e le richieste senza imbarazzo.

All’interno di una relazione di coppia, pratiche di questo tipo possono essere espressione di libertà, fiducia e accettazione dell’altro. Lo studio di Sagarin (2009) conferma come la partecipazione ad attività BDSM aumenti l’intimità della coppia, la complicità e la conoscenza dei partner. La necessità di affidarsi all’altro nella pratica del BDSM fa capire quanto sia fondamentale praticare questo tipo di attività in una relazione di conoscenza e fiducia consolidate.

Il BDSM ha delle regole fondamentali:

– il consenso di entrambe le parti; viene stipulato un accordo paritario tra persone consenzienti.

– la possibilità di interrompere in qualsiasi momento; con l’uso di una parola di sicurezza stabilita prima di iniziare la pratica.

Alcune pratiche necessitano di una preparazione accurata; il Bondage, ad esempio, non è una pratica da improvvisare, ci sono corsi specifici per apprendere questa particolare arte del legare consapevolmente il corpo dell’altro, riducendo al minimo i rischi.

Conclusioni

Ci sono molti modi per fare esperienze sessuali nuove e piacevoli, dai più semplici ai più elaborati. Trovare una sintonia tra gli interessi dei due partner e combinarli tra loro è la chiave per una soddisfacente e armoniosa sessualità di coppia.

 

APA (American Psychiatric Association) (2013), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, it. a cura di M. Biondi, Cortina, Milano 2014.

Birnbaum, G. E., Reis, H. T. (2006). When Sex Is More Than Just Sex. Journal of Personality and Social Psychology, 91 (5), 929-943.

Cutler B.(2003). Partner selection, power dynamics and Sexual Bargaining in self-definined BDSM couples. The Institute for Advanced Study of Human Sexuality, San Francisco.

Sagarin, B.J., Cutler, B., Cutler, N. et al., (2009). Hormonal Changes and Couple Bonding in Consensual Sadomasochistic Activity, Arch Sex Behav 38: 186-200.