Cosa significa “sessualità fluida”?

La sessualità fluida (o fluid sexuality) descrive la flessibilità dell’orientamento sessuale e romantico. Alcune persone, infatti, durante la propria vita hanno desideri o esperienze sessuali e/o romantiche apparentemente in contrasto con il proprio orientamento. Tra i tanti esempi, è il caso di chi è etero e si scopre inaspettatamente attratt* da persone del suo stesso genere. Il carattere fluido della sessualità ha dato un nome a queste esperienze, riconfigurando quelle che in passato erano considerate anomalie dell’orientamento, come possibilità.

Etichette: affermazione o limitazione dell’identità?

 La realtà che ci circonda è ricchissima di stimoli, e una delle strategie che adottiamo per non esserne sopraffatt* è la categorizzazione, un processo di raggruppamento che facilita il loro riconoscimento. Anche nel rapportarci alla sessualità e all’affettività facciamo ricorso alla categorizzazione. “Asessuale”, “Gay”, “Pansessuale” e i nomi dati agli altri orientamenti non sono altro che etichette convenzionali create dagli esseri umani, che possono essere adottate con diverse finalità: per descrivere una o più caratteristiche di sé, per senso di appartenenza a una comunità o per esprimere alcuni aspetti della propria identità.

Un problema delle etichette può sorgere quando le limitazioni legate alla loro definizione prevalgono sulla loro funzione di affermazione identitaria. Infatti, non sempre le definizioni di sessualità esistenti coincidono esattamente con ciò che sentiamo o facciamo; e anche quando questo accade, l’etichetta può non essere definitiva. Identificarsi come gay, ma avere fantasie sessuali su una donna, rende una persona “meno gay”? Significa essere bi/pansessuale, o addirittura eterosessuale? Non esiste un’unica risposta a questi interrogativi, ma tra le opzioni esistenti c’è la possibilità di una sessualità fluida.

L’unico elemento che può definire l’orientamento di una persona, è la persona stessa, che può scegliere (o meno) di adottare un’etichetta rappresentativa di ciò che prova e sente di essere. Quando l’orientamento è, però, vissuto rigidamente, questa etichetta può diventare un ostacolo: la definizione adottata fino a quel momento può risultare improvvisamente inadatta o incompleta. Gli orientamenti sessuali, non a caso, sono in espansione: nuove definizioni vengono continuamente proposte nel tentativo di cogliere un numero sempre maggiore di sfumature. Questa tendenza cerca di contrastare il rischio di semplificazione dato dalle definizioni esistenti, che possono gravare su chi non si ritrova in esse.

Oltre i confini degli orientamenti

Il carattere fluido nella sessualità è stato concettualizzato come ciò che permette di andare oltre i confini degli orientamenti: consiste nell’esplorazione e nella costruzione di identità in cui non ci sono limiti né sociali, né personali. Grazie alla sessualità fluida è possibile conciliare, ad esempio, la propria identificazione come lesbica, e l’attrazione provata in un certo momento per un uomo.

Secondo Diamond, una ricercatrice che ha fatto del tema uno dei punti cardine del proprio lavoro, la sessualità fluida scardina le più tradizionali convinzioni sugli orientamenti, che sostengono che:

  • gli orientamenti sessuali e romantici sono tre (omo, etero, e bisessuale) – se non addirittura due (tralasciando, quindi, la bisessualità);
  • identificarsi con un orientamento significa viverlo in modo esclusivo;
  • orientamento sessuale e romantico coincidono sempre;
  • gli orientamenti emergono precocemente nell’infanzia e sono immutabili per tutto l’arco della vita.

I ricercatori e le ricercatrici hanno ormai documentato numerosi casi che mettono in discussione queste convinzioni. Il discorso pubblico e l’ambito accademico riconoscono un numero di orientamenti sessuali e romantici che va ben oltre il binomio omo/eterosessualità, dove non sempre sono presenti sia l’attrazione romantica che sessuale, o tanto meno sono coincidenti. In più, è noto che per alcune persone l’orientamento e il desiderio sessuale non sono rigidi o costanti per tutta la vita, ma possono essere fluidi e svilupparsi nel tempo.

“Born this way”: sessualità invariabile o sessualità fluida?

La sessualità di una persona può evolversi, ma ciò non significa che gli orientamenti possano essere modificati esternamente. Anzi, è importante precisare che ogni tentativo di farlo, ad esempio attraverso le terapie riparative, è del tutto vano.

Il movimento gay ha creato lo slogan “Born this way” (“sono nat* così”) per opporsi all’opinione secondo cui l’orientamento omosessuale possa essere modificabile o deliberatamente scelto. Infatti, una credenza diffusa, e mai confermata, è che sia innato e che, di conseguenza, la sua natura immutabile accompagni le persone per tutta la vita. Secondo questo modello, le persone sarebbero portate a una scoperta precoce di un certo tipo di attrazione (in infanzia o pubertà), seguita da un processo di stabilizzazione a lungo termine, che si avvierebbe con l’adolescenza.

Questo percorso è comune per molt*, ma non è il caso di tutt*: la sessualità umana è troppo complessa per essere ricondotta a un’unica matrice. Il suo carattere fluido ne è la prova, consistendo solo in uno dei tanti modi unici in cui le persone si sperimentano nel corso della vita.

Il legame tra fluidità e orientamenti

Riconoscere la possibilità di una sessualità fluida non significa negare l’esistenza degli orientamenti sessuali e romantici. Al contrario, la fluidità può essere immaginata come una delle caratteristiche della sessualità, che agisce insieme all’orientamento influenzando il modo in cui attrazione, fantasie, comportamenti, e affetti sono sperimentati ed espressi nel tempo.

Questo non comporta che l’attrazione continui a modificarsi, ma che alcune persone possano avere un’ampia varietà di desideri ed esperienze. Non tutt* sperimentano la fluidità, e chi lo fa, lo fa in gradi diversi. Alcune persone potrebbero non avere mai desideri o attrazioni distanti – per definizione – dal proprio orientamento, mentre ad altre potrebbe accadere più frequentemente.

Sessualità fluida non è sinonimo di confusione, ma può sorgere attraverso dubbi sulla propria sessualità. Infatti, può costituire una chiave di lettura per ripensare gli orientamenti in modo critico, per scendere a compromessi tra chi siamo e l’etichetta che scegliamo per rappresentarci. È molto comune interrogarsi sulla propria identità alla ricerca di una definizione che sazi la nostra aspettativa di conoscerci; tuttavia, la libera espressione di fantasie, desideri e affetti nella sessualità è altrettanto importante nella conquista del proprio benessere psicologico. E l’apertura alla fluidità potrebbe essere la strada giusta per raggiungerlo.

Bibliografia

Diamond, L. M. (2008). Sexual fluidity. Harvard University Press.

Dettore, D., & Lambiase, E. (2011). La fluidità sessuale. La varianza dell’orientamento e del comportamento sessuale. Alpes, Roma.

Diamond, L. M. (2016). Sexual fluidity in male and females. Current Sexual Health Reports, 8(4), 249-256.